09-08-2018

Agosto a Torino con il mare nel piatto

Articolo di Bruno Boveri

Agosto in città, caldo africano… e scatta immediata la voglia di mare.

E chi può ci va, nella vicina Liguria, nella Sardegna dorata, nella lontana Sicilia e io di fatto andrei di corsa nella mia amata isoletta delle Eolie, Filicudi. Ma tocca star qua. E tocca pure a tanti altri, a giudicare dal traffico. Ma la voglia di mare non passa: che fare? Come direbbe Vladimir Ilic…  Beh, due passi al Valentino in mezzo al verde, col Po che scorre languido, possono aiutare.

Andare in piscina, magari, ma non è nelle mie corde, e aumenterebbe solo la nostalgia. Una bella cena di pesce, ecco quella è decisamente più adatta e di fatto ci porta il mare nel piatto. E allora bando alle ciance e prenotiamo un bel tavolo. Dove? Mi permetto di consigliarvene tre.

Iniziamo da uno dei ristoranti di pesce storici di Torino, La Porta Rossa, a cinquanta metri da Piazza Statuto, aperto da più di trent’anni e che propone una solida cucina marinara mediterranea e qui mi farei un bel piatto di spaghetti di Gragnano con bottarga di tonno e la Coda di Rospo in salmì di Barbaresco.

Se vogliamo qualcosa di più eccentrico andiamo al Seafood Bar in Piazza Carlo Alberto, che propone pesci e ricette del nord Europa, e qui ci si butta sul Tonno bianco della Nuova Caledonia al bergamotto e pepe rosa e sull’abbinata dei gamberi rossi di Mazara del Vallo e quelli blu della Nuova Caledonia.

E adesso andiamo fuori dal centro, nel quartiere di Borgo Vittoria, nel bel ristorantino che già nel nome evoca golosità: il Caciucco. Cucina di alto livello a prezzi popolari, come richiede la zona, menù degustazione, per dire, a 35 euro. Io scelgo il Carpaccio di polpo con pomodorini confit e scorza d’arancio, Raviolo aperto con Orata, asparagi, crema di yogurt greco, sesamo e scorza di limone, e se voglio esagerare ci aggiungo pure la Ricciola alle nocciole, crema di piselli e fondente al peperoncino… un buon bicchiere di bianco… chiudo gli occhi… e mi par di sentire lo sciabordare delle onde.

Agosto mio… ti ho fregato…

A proposito di Bruno Boveri 

Ho sempre coltivato la passione per il cibo e il vino. Sono stato per più di vent’anni dirigente nazionale di Slow Food. Collaboro alle guide del Gruppo Editoriale L’Espresso, scrivo di gastronomia ed enologia su riviste e siti internet. Sono Presidente della prima web radio europea dedicata al vino: La Voce del Vino/The Wine Voice.