02-10-2018

Cucina romana: alla tradizione non si comanda

Articolo di Luca Sessa – Adattando al mondo del food un vecchio detto sempre di moda, potremmo dire che “alla Tradizione non si comanda”: le classiche ricette della cucina romana possono esser proposte in qualunque momento dell’anno (senza perdere di vista naturalmente la stagionalità di alcuni prodotti) ed il piacere di una Carbonara o di una Coda alla vaccinara non perde di intensità neanche nei mesi estivi.

Approfittando quindi di una capitale quasi deserta (per quel che concerne i residenti) ma affollata di turisti, si possono visitare i luoghi di interesse storico e culturale facendo una sosta culinaria di grande qualità in alcuni ristoranti che da tempo hanno in menu piatti intramontabili.

Ecco quindi che nella parte più significativa della città da un punto di vista storico, ci si può imbattere in Ba Ghetto e la sua cucina giudaico-romanesca con i “Tonnarelli carciofi e bottarga”. Se preferite invece passeggiare per Monteverde e provare piatti che partono dalla tradizione ma rivisitati in chiave personale, ecco Il Focolare. Parlando di luoghi caratteristici di Roma è d’obbligo menzionare Piazza Navona ed il ristorante Bernini, con i suoi “Fiori di zucca ripieni con mozzarella e alici fritte”. Roma per i turisti è anche se non soprattutto Trastevere, uno dei quartieri più conosciuti e visitati, e qui l’Antica Pesa propone i piatti della cucina romana, preparati con prodotti regionali: spazio quindi alla “Trippa” ed alla “Cacio e Pepe”. La scalinata di Piazza di Spagna è da sempre un riferimento architettonico della città, ed in zona il locale Clotilde Roma offre un menu della tradizione in chiave contemporanea. Passeggiando infine per il Lungotevere, nella zona adiacente alla suggestiva Isola Tiberina, ci si può imbattere nell’Hosteria dei numeri primi e nelle sue proposte della tradizione.

A proposito di Luca Sessa

42 anni, napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino allo scorso anno statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Il blog Per un pugno di capperi come vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.