19-12-2017

Bambini al ristorante? È solo questione di buon senso

Si succedono ormai da anni le varie polemiche sui bambini al ristorante: i più intransigenti vorrebbero delle sale o dei tavoli appartati, o addirittura si spingono a scegliere dei locali children-free; i più comprensivi, invece, continuano ad accettare la gioiosa e rumorosa presenza dei più piccoli come sintomo di convivialità. Eppure la risposta potrebbe essere nel mezzo.

Bisogna ricordare che, com’è giusto che sia, i bambini sono per i genitori al centro del mondo. Ma è meglio per la quiete collettiva che non ci siano troppi centri del mondo nello stesso locale“, ha dichiarato a Repubblica Nicola Santini, esperto di bon ton che appare anche nella trasmissione di Canale 5 In forma con Starbene.Il ristorante può essere una palestra, è tra i primi contatti della vita di società. Ma non può essere l’unica palestra. Si dovrebbe andare se e quando i bambini sono pronti a capire e vivere i tempi del pasto al ristorante“, continua l’esperto.

Ovviamente i più piccoli, che non sono mai maleducati di per sé, andrebbero guidati e messi nelle condizioni di vivere al meglio l’esperienza del ristorante ma senza intaccare quella degli altri clienti adulti. Ecco dunque qualche buona regola per la pacifica convivenza di tutti.

1. Prenotare con cura

Al momento della prenotazione è sempre opportuno comunicare che al tavolo ci saranno dei bambini, soprattutto se in gruppo numeroso, così magari da farsi assegnare la disposizione più idonea alla tranquillità di tutti. Soprattutto è bene scegliere ristoranti che si sappiano già alla portata di bambini, che non abbiano menu troppo complicati o siano disponibili alle variazioni senza far impazzire la cucina.

2. Ordinare a misura di bimbo

Inoltre è sempre meglio accertarsi che ci siano in menù pietanze adatte ai bambini e ordinarle subito, affinché mangino assieme alle prime portare di tutti gli altri (antipasti o primi) e non si innervosiscano sentendosi soli o esclusi.

3. Farli divertire senza caos

Ovviamente i tempi dei bambini non sono quelli degli adulti e, quindi, terminate le loro portate, i più piccoli vorranno alzarsi da tavola, giocare, fare altro. Sarà premura dei genitori, dunque, portare con sé giochi, colori, quaderni e altri accessori per far divertire i bimbi, ovviamente senza arrecare disturbo agli altri commensali. Ancora meglio scegliere locali che siano attrezzati per tali evenienze, con sale giochi o strutture esterne sicure quando è più caldo.

4. Rispettare gli spazi

In un ristorante ognuno ha il proprio tavolo ed è “padrone” di quella zona del locale. I bambini lasciati correre da una parte all’altra oppure che si mettono a giocare vicino ai tavoli limitrofi non sono spesso visti di buon occhio. A qualcuno potrebbe dare fastidio. Meglio confinare quindi tutte le loro attività al proprio tavolo, magari facendo sedere vicini i bambini in modo che si tengano compagnia, oppure accompagnarli nelle aree apposite.

5. Esercitare tolleranze ed educazione

Siamo stati tutti bambini e tutti siamo adulti responsabili. Difficile pretendere che tutti i bimbi siano dei perfetti automi impassibili: ma la comprensione per un po’ di brusio non deve trasformarsi nell’abuso della pazienza degli altri, anzi bisogna simpatizzare anche con chi ha scelto di andare al ristorante per un pasto in relax. D’altronde l’unica via è l’educazione, da entrambe la parti: quando i piccoli iniziano a essere troppo rumorosi, spieghiamogli con calma che quello non è un comportamento adatto e perché; dall’altra, se avvertiamo che un baby tavolo vicino a noi sta alzando troppo il tono, non facciamo scenate ma cerchiamo di chiedere con gentilezza al cameriere o ai genitori interessati un po’ di tregua. La moderazione e il buon senso vincono sempre.

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