06-09-2017

Buondì Motta e gli altri spot food che fanno parlare

In questi giorni sui social non si parla d’altro: nella bufera è finito lo spot realizzato per una delle più classiche merendine per bambini, il Buondì Motta. A scatenare le ire di molti commentatori inferociti è la fine piuttosto “violenta” della pubblicità, anche se a uno sguardo più riflessivo si intende che il fine è del tutto ironico. Ma non è la prima volta che uno spot legato al mondo del food scatena così tante reazioni contrastanti. Fino alla prossima bufera social.

Buondì Motta

Nello spot incriminato in questi giorni si gioca sul filo dell’assurdità: una bambina un po’ petulante chiede alla madre una colazione “leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità“. Al che la mamma, incredula, dice che non esiste una cosa del genere: “Mi possa colpire un asteroide“, cosa che puntualmente avviene. Online i commenti oltraggiati puntualizzavano il fatto che non è di buon gusto far vedere la morte di una madre di fronte alla figlia (c’è anche il seguito con il padre, però). Eppure tutti ne stanno parlando, quindi l’obiettivo in qualche modo è stato raggiunto.

Dolce&Gabbana

Recente anche il nuovo spot Dolce&Gabbana che ha come protagonisti i due personaggi chiave dell’amatissima serie tv Game of Thrones, Emilia Clarke (Daenerys) e Kit Harington (Jon Snow). Sebbene il corto girato da Matteo Garrone si collochi in continuità con l’esaltazione della tradizione italiana tanto cara a questo brand di moda, in molti hanno parlato di una banalizzazione e di uno sfruttamento dei luoghi comuni legati all’Italia all’estero, soprattutto mentre i due assaggiano pizza e pasta sulle note di Tu vuo’ fa’ l’ammericano.

Trump dal verso sbagliato

Che Donald Trump riesca a causare molte polemiche mentre veste i panni di Presidente degli Stati Uniti è un fatto acclarato, ma il bello è che riuscì a far discutere anche quando semplicemente faceva pubblicità alla pizza. Ritratto assieme all’allora moglie Ivana nel 1995, Trump è visto mangiare la pizza dal lato sbagliato, in seguito al lancio da parte di Pizza Hut della Stuffed Crust, la crosta ripiena. I puristi della pizza insorsero.

Campell Soup per la parità

Le frange più conservatrici dei commentatori americani insorsero all’inizio dell’anno quando la Campell Soup, le zuppe in lattina rese immortali dalle opere di Andy Warhol, lanciarono una linea legata a Star Wars. E per collegarsi alla famosa battuta “Luke, io sono tuo padre” vennero ingaggiati ben due papà per uno spot che voleva anche essere un passo di accettazione e rappresentazione delle coppie omogenitoriali. Eppure molti leoni da tastiera non presero questo segnale di modernità per il verso giusto.

La Pepsi non è andata giù

Altro scandalo recente, la Pepsi è stata costretta nei mesi scorsi a ritirare lo spot che vedeva protagonista la modella Kendall Jenner, famosa soprattutto per essere la sorellastra di Kim Kardashian. Il video voleva trasmettere un messaggio positivo (unirsi in una protesta pacifica per le cose in cui si crede e abbattere le barriere di odio anche nei confronti della polizia); eppure in molti ci hanno visto una presa in giro delle proteste ben più serie e reali che percorrono l’America in questi mesi – il Black Lives Matter in primis – e Jenner, forte del suo privilegio, non è stata considerata una testimonial credibile.