13-09-2016

Cioccolato che passione

La Giornata Mondiale del Cioccolato si celebra ogni anno il 7 luglio: perché parlarne adesso, allora?  Perché gli Stati Uniti, invece, festeggiano la Giornata Internazionale del Cioccolato proprio il 13 settembre. E perché, soprattutto, per noi golosi ogni giorno è quello giusto per celebrare il cioccolato. L’oro marrone è una delizie a cui, regimi alimentari particolari permettendo, nessuno di voi vorrebbe mai rinunciare.

Ma siete sicuri di conoscere tutto su questo cibo così delizioso? Noi di TheFork vi rinfreschiamo la memoria con un po’ di curiosità… cioccolatose!

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1. Nome divino

Il cioccolato deve il suo nome alla bevanda azteca chiamata xocolatl, ricavata dai semi essiccati di una pianta che il botanico svedese Carlo Linneo ha nominato Theobroma cacao, dal greco “cibo degli dei”.

2. Passione azteca

Gli Aztechi furono fra i primi consumatori più assidui di cacao, che consideravano afrodisiaco (e il loro imperatore Montezuma, si dice, ne beveva 50 tazze al giorno). In realtà loro lo compravano dai Maya, considerati il primo popolo coltivatore della pianta di cacao.

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3. Dai semi alle barrette

Ogni frutto di cacao ha in media 40 semi. Per realizzare una barra di cioccolata ci vogliono circa 20 semi di cacao, lavorati di solito per diventare liquidi e poi lavorati con altri ingredienti.

4. Produzione africana, consumo americano

Più dei due terzi delle piante di cacao crescono in Africa (la Costa d’Avorio produce, ad esempio, il 33% della fornitura mondiale). Il paese che ne consuma di più, invece, sono gli Stati Uniti, dove si consuma circa la metà del cioccolato mondiale.

5. Meglio di un bacio

Il cioccolato dona una reazione mentale e un battito cardiaco più intensi di un bacio. E rende anche più intelligenti: secondo una ricerca il profumo di cioccolato diffuso in una libreria invita a comprare più libri, soprattutto di cucina o d’amore.

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6. Ricco biscotto

Il famoso chocolate chip cookie, il biscotto americano con gocce di cioccolato, è stato inventato da Ruth Wakefield, che vendette la ricetta a Nestlé in cambio di una fornitura a vita di cioccolato.

7. Marketing degli Umpa Lumpa

Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato (quello del 1971 col compianto Gene Wilder) è sicuramente il film più famoso legato al cioccolato. In realtà il libro di Roal Dahl da cui è tratto s’intitola Charlie e la fabbrica di cioccolato, ma fu cambiato perché l’azienda Quaker Oats finanziò il film per promuovere le sue barrette Willy Wonka.

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8. Il falso bianco

Il cioccolato bianco è una bufala: nel senso che non contiene cioccolato. In realtà contiene solo burro di cacao, un prodotto ottenuto dalla lavorazione dei semi di cacao. E il cioccolato bianco buono non è nemmeno bianco, ma deve apparire di colore avorio.

Vi è già venuta voglia di cioccolato? Bene, allora non perdere l’occasione di gustarvi un delizioso dessert dopo una cena, ovviamente prenotata su TheFork.