camerieri
04-02-2020

Cosa non fare per non far arrabbiare i camerieri

Di solito si pensa al galateo a tavola quando ci si trova ospiti a casa di altre persone, magari in pranzi o cene piuttosto formali. Più spesso, invece, ci si dimentica che l’educazione andrebbe tenuta in primissimo piano anche quando ci si trova fuori, al ristorante. E l’attenzione andrebbe posta nel comportarsi bene non solo nei confronti dei commensali ma anche, e soprattutto, nei confronti dei camerieri, spesso bistrattati o gestiti con arroganza.

Il Corriere ha fatto un elenco dei comportamenti più sgarbati che si possano tenere quando si è fuori a cena nei confronti di chi sostanzialmente sta lavorando per noi. Fra gli atteggiamenti che più indispongono i camerieri ci sono certamente quelli iniziali, quando ad esempio si entra al ristorante senza salutare, ignorando chi ci lavora e magari prendendo posto senza chiedere o curarsi di altre eventuali prenotazioni. A proposito di prenotazioni, altro comportamento che trattiamo con leggerezza ma per chi deve organizzare una sala è di cruciale importante è disdire i tavoli prenotati: dimenticarsi di farlo è più scortese di quanto si pensi.

Altri atteggiamenti a cui spesso magari non facciamo caso: continuare a conversare fittamente o magari a voce alta, o addirittura parlare al telefono nonostante ci sia un cameriere lì presente di fronte a noi pronto a prendere le ordinazioni. Si tratta di persone che come tali dovrebbero essere salutate, ascoltate e a cui si deve dare la giusta attenzione. Brutto è anche interrompere, non prestare attenzione e dunque far ripetere in continuazione ad esempio la lista dei dolci o dei fuori menù e soprattutto pretendere che i camerieri stessi siano responsabili per mancanze della cucina o della gestione generale. Anzi, trattare con gentilezza questi lavoratori ci potrebbe far guadagnare importanti alleati nella gestione del pasto.

Da evitare anche il chiedere sconti o trattamenti di favore direttamente a loro, soprattutto quando nulla hanno a che fare con la proprietà del ristorante, o ancora trattenersi a lungo al tavolo dopo l’orario di chiusura, quando tutti attorno a noi stanno mettendo in ordine. Infine, un punto controverso: il passare i piatti vuoti. Spontaneamente si pensa che allungare il proprio piatto al cameriere sia un modo gentile per aiutarlo, molti professionisti però si trovano in difficoltà perché hanno il loro modo di prelevare i piatti e gestire l’equilibrio. Cosa fare per non sembrare né cafoni né invadenti? Chiedere: “Le serve una mano? Glielo passo?“. In generale una comunicazione franca e diretta è sempre il modo migliore per procedere.