03-01-2019

Dieta vegetariana, alcune dritte per abbinare i vini

Regimi alimentari cosiddetti alternativi sono sempre più comuni al giorno d’oggi: in particolare si diffondono diete vegetariane e anche vegane. Tutto ciò che gira intorno ai piaceri della tavola, però, è spesso calibrato per chi mangia di tutto, essendo gli onnivori la maggioranza. Questo vale anche e soprattutto per i vini: mentre è facile abbinare un bicchiere a un tradizionale piatto di carne o di pesce, può risultare più complesso con un piatto veg. O almeno questo in apparenza: vediamo alcune dritte per semplificare a tutti la vita.

“Pesi” simili

Una regola generale per il vino è che si accompagni alla consistenza del piatto a cui si abbina: un vino molto corposo sarà quasi sicuramente sprecato accanto a una preparazione molto leggera. Se vi capita dunque di consumare spesso insalate, o più in generale piatti a base di verdure a foglia, prediligete vini rosati molto minerali o bianchi con buona acidità, oppure addirittura dei vini frizzanti.

Gusti che si sposano

La vostra preparazione prevede salse o confetture acide, magari a base di agrumi? Allora fate che abbia una nota acidula anche il vino con cui l’accompagnate, specialmente se si tratta di un bianco, come ad esempio un buon Riesling.

Speziati e rotondi

Se sperimentate con le preparazioni vegetariane orientali, magari una bella ricetta Thai in cui abbondano le spezie, fate sì che anche il bicchiere sia altrettanto profumato: magari un Gewurztraminer. Allo stesso modo se arrostite verdure come carote, zucchine, cipolle, patate o peperoni, per esaltarne la dolcezza e la profondità propendete per Sauvignon o Pinot Grigio; sul versante dei rossi, Pinot Nero o Barbera.

Corpo e terra

Una grande soddisfazione tutta vegetale viene dai piatti di pasta ben elaborati, magari con diverse verdure e una giusta cremosità a fare da legante: qui vanno benissimo i rossi tannici, che così rompono la natura “grassa” del piatto. Anche cereali antichi, funghi e verdure dal gusto terroso ben si sposano coi rossi come Pinot Nero o Cabernet Suavignon.

Dolce più dolce

Un’utile regola potrebbe essere: il vino per il dessert deve essere più dolce del dessert stesso. Alla medesima maniera funziona con la frutta, soprattutto se secca o stufata: meglio propendere per un vino molto fruttata, se non addirittura liquoroso come il Porto, il Marsala o un Passito di Pantelleria. Da evitare spumanti troppo secchi, meglio un Moscato.