28-05-2019

Ecco i vincitori dei TheFork Restaurants Awards!

Ci siamo! Ieri si è conclusa la seconda edizione dei TheFork Restaurants Awards – New Openings, iniziativa ben nota alla community di TheFork che nelle scorse settimane ha potuto esprimere il proprio parere votando il miglior ristorante fra i 64 nominati dai 71 Chef.

Come l’anno scorso, gli Awards hanno puntato a valorizzare le eccellenze del settore gastronomico e a mettere in luce quelle realtà nate da poco ma che sono state già in grado di distinguersi.

TheFork Restaurants Awards – New Openings  vuole essere d’ispirazione perché sempre più clienti vadano al ristorante valorizzando la qualità dell’offerta gastronomica italiana. Come TheFork ci impegnamo perché questo accada per tutti i ristoranti e, in particolar modo, per i 64 ristoranti selezionati dagli Awards, offrendo la visibilità e la capacità di attrarre clienti della nostra piattaforma. Per i ristoranti, inoltre, l’iniziativa può essere un trampolino di lancio per ulteriori riconoscimenti. L’anno scorso diversi partecipanti – ovvero 180 g Pizzeria Romana, Caracol, Casa Amelie, Osteria di Birra del Borgo, Sushisen, Antica Osteria il Ronchettino – hanno poi ottenuto altri riconoscimenti dalle principali guide”, ha spiegato Almir Ambeskovic, al timone di alcuni fra i mercati europei di TheFork.

Il progetto, realizzato con Identità Golose e con il Patrocinio di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), vanta grandi sponsor dal mondo della gastronomia e non come ad esempio San Pellegrino, Zacapa, buddybank, ma anche Caraiba, Petra – Molino Quaglia e Tesla.

I 71 Chef – fra i quali Berton, Bottura, Cannavacciuolo, Cracco, Oldani, per citarne solo alcuni – hanno selezionato le novità più interessanti dell’attuale panorama gastronomico, e fra voto del pubblico, critiche e stelle della cucina si è giunti ad una Top 10.

  1. L’Alchimia (Milano) è il ristorante più votato di questa edizione, proposto dagli Chef Andrea Berton e Antonino Cannavacciuolo. Un’accoglienza confortevole, un servizio molto presente e curato, in un ambiente dall’atmosfera rilassata, easy, familiare, così voluto dal patron Alberto Tasinato. La cucina proposta dallo chef Davide Puleio punta a una creatività che risulti comprensibile a tutti, ma al tempo stesso intrigante e contemporanea. L’Alchimia rientra nella tendenza a luoghi che mettono al centro un nuovo concetto di convivialità.

  2. Salvo (Napoli) consigliato dallo chef Pietro Leemann, è una nuova pizzeria della  Riviera di Chiaia. La qualità degli ingredienti scelti, l’attenzione a farine e lievitazione, la tecnica acquisita grazie a una lunga tradizione di famiglia sono i tratti distintivi di questo nuovo indirizzo per la pizza a Napoli. L’attenzione ai lievitati è il leitmotiv di questo ristorante.

  3. Rimessa Roscioli (Roma) è stato proposto dallo Chef Roy Caceres. Cucina a vista, tavoli sociali, bancone in stile giapponese dove si può mangiare e bere scegliendo da una carta ricca di proposte enologiche e gastronomiche che vengono direttamente dalla dispensa Roscioli. Convivialità e ricerca sono le parole d’ordine di questo ristorante.

  4. Seu Pizza Illuminati (Roma) consigliato dallo chef Gianfranco Pascucci, nello storico quartiere romano di Porta Portese. Uno spazio dove prende vita un tipo di pizza “illuminata”: una pizza alta con cornicioni vaporosi e ampie alveolature con topping sia “old school” sia creativi. Anche qui tornano la ricerca e l’importanza data alle lievitazioni.

  5. Pianoalto Cucina e Terrazza (Roma) consigliato dallo chef Francesco Apreda è il nuovo progetto gastronomico targato dal quartetto femminile di Pianostrada. Un cocktail bar con una terrazza mozzafiato che si affaccia su Roma in uno dei suoi quartieri più suggestivi, Testaccio. Focacce, panini, piatti che entrano nella definizione del comfort food e proposte più innovative si abbinano a cocktail interessanti e una buona scelta di vini.

  6. Luciano. Cucina Italiana (Roma) consigliato dallo chef Antonello Colonna è un ristorante – pastificio nel centro di Roma situato a Campo de’ Fiori. Lo Chef Luciano Monosilio, il Re della Carbonara, propone una cucina italiana conviviale e autentica con grande attenzione alle materie prime. Da Luciano la cucina della memoria si mescola con la ricerca.

  7. Zia (Roma) consigliato da Anthony Genovese (chef de “Il Pagliaccio”), Zia è il locale dal design moderno ed essenziale, di Antonio Ziantoni, già allievo dello stesso Genovese. Il menù propone una cucina moderna dove ingredienti e tecniche di cottura tradizionali si sposano alla perfezione a idee innovative e divertenti.

  8. Badalì Osteria (Firenze) consigliato da Maria Probst e Cristian Santandrea guarda al passato, tralasciando la ricerca dell’innovazione a tutti i costi, e propone un’esperienza nella memoria gastronomica collettiva, attraverso l’uso di ingredienti esclusivamente stagionali, con il minimo impatto sull’ambiente. Menzione d’onore per la brace a legna, che ogni giorno cuoce bistecca alla fiorentina e molto altro.

  9. Sestogusto (Torino) consigliato dallo chef Ugo Alciati. Il sesto gusto, secondo i ricercatori, è la sensibilità della bocca al sapore dei carboidrati, che ci fa provare un grande amore per la pizza, il pane e tutti gli impasti a base di grano. Massimiliano Prete da anni sperimenta i modi migliori di combinare la grande tradizione della pizza e la precisione della pasticceria, testando sempre nuovi impasti e combinazioni.

  10. Condividere (Torino) consigliato dallo chef Moreno Cedroni, Condividere esalta la dimensione umana tipica della convivialità mediterranea: mangiare insieme intorno allo stesso tavolo, nelle domeniche in famiglia. Lo studio e la ricerca hanno guidato lo chef Federico Zanasi, con la guida di Ferran Adrià, lungo sentieri meno battuti, con l’obiettivo di creare un’esperienza autentica, comprensibile e proiettata al futuro.

Queste meravigliose eccellenze gastronomiche, e molte altre, sono prenotabili su TheFork! Cosa aspetti? Prova i ristoranti premiati dai TheFork Restaurants Awards – New Openings!