13-03-2018

Enoteche con cucina: le istituzioni nel cuore rinascimentale di Firenze

Articolo di Carmela Adinolfi – Toscana, grandi distese di vitigni sui colli nel Chianti o nella Val d’Orcia. Un buon bicchiere di vino da sorseggiare al tramonto tra i filari d’uva.

Un’atmosfera da cartolina, divenuta ormai icona di questa regione in tutto il mondo. E che si può apprezzare, senza allungarsi in campagna, anche nel cuore rinascimentale di Firenze.

Qui dove le enoteche sono una istituzione antica, forse quanto il David o la Divina Commedia, ancora oggi è possibile respirare il profumo e assaggiare la bontà delle migliori etichette di piccoli produttori locali e grandi nomi dell’enologia made in Tuscany. Accompagnandole, perché no, con un buon piatto della tradizione toscana.

Enoteca Obsequium

Bere (e mangiare) bene in enoteca a Firenze si può. Prima tappa di questo ideale itinerario tra i vicoli e i chiassi (le viuzze strette) dell’Oltrarno è Obsequium, in borgo San Jacopo, al di là di Ponte Vecchio. Orientarsi tra le diecimila etichette a disposizione non sarà semplice. Ma una volta scelto il proprio calice, ingannare il tempo con taglieri di salumi e formaggi o piatti come la ribollita, la pappa al pomodoro o le tagliatelle sarà un’emozione indimenticabile.

 

Enoteca Fiorentina

Se siete in zona Sant’Ambrogio, lEnoteca Fiorentina in via Pietrapiana è il posto giusto per bere bene e mangiare “ricercato”. Il locale, vera mecca per gli amanti di etichette introvabili e vini biologici o biodinamici, ha replicato l’attenzione ai dettagli e alla ricerca delle materie prime di qualità nei piatti proposti in abbinamento con i vini della cantina. Le capesante in court bouillon su crema di pisellini novelli o i fagottini di pasta fresca ripieni di pecorino e pere, con crema di roquefort sono alcune delle proposte, non da enoteca tradizionale, di questo locale a due passi dalla storica piazza dei Ciompi.

Vinoteca Firenze

Più informale, ma sempre di livello, la proposta della Vinoteca Firenze in via Giusti, a due passi dal giardino della Gherardesca . Un’enoteca moderna, dove anche l’aperitivo diventa occasione per assaporare il binomio, tutto toscano, tra cibo e vino di qualità. Un matrimonio tra rossi, bianchi, salumi e formaggi ma anche piatti vegetariani e prodotti internazionali.

 

A proposito di Carmela Adinolfi 

Classe 1989. Giornalista professionista dal 2017, collabora con La Repubblica dalla redazione di Firenze. Lavora come freelance occupandosi di food, attualità e società.