08-01-2018

Epifania, ecco i dolci più tradizionali in Italia

Arriva anche quest’anno la festa che tutte le altre si porta via: stiamo parlando dell’Epifania, ovviamente, che si celebra ovviamente il 6 gennaio e – come dice il nome derivante dal greco – rappresenta la prima presentazione di Gesù all’umanità, con l’arrivo e l’adorazione dei Magi. A questa festa religiosa negli anni si sono sovrapposti altri significati più folkloristici, come la figura della Befana e la calza piena di dolci (o di carbone!). Ma ci sono anche tanti aspetti gastronomici legati a questa festività, vediamone alcuni.

È indubbio che, essendo l’ultima possibilità di abbuffarsi di dolci prima del ritorno alla normalità post-festività, i piatti più tipici di questo giorno siano per la maggior parte dolci. Questo è anche un fatto propiziatorio: il carbone dolce, infatti, doveva ricordare i falò che proprio a inizio anno si facevano nei campi per ingraziarsi la fertilità e invitare al rinnovamento dei terreni.

Dolci dell’Epifania da Nord…

Ogni parte d’Italia, poi, ha sviluppato nel tempo i propri dolci tipici. In Piemonte, e soprattutto a Cuneo, si fa la fugassa d’la Befana, un dolce a lunga lievitazione in cui si nasconde una moneta o una fava (un po’ come nella Galette de Rois francese): chi la troverà nella propria fetta avrà tanta fortuna. A Varese si fanno dei cammelli di pasta sfoglia ricoperti di zucchero, mentre in Liguria sono tipici gli anicini (anexin), biscotti antichissimi accompagnati da vino dolce.

In Veneto, e in particolare a Venezia, si prepara la pinsa de la Marantega, ovvero la focaccia della Befana: è un pane dolce poco lievitato preparato con farina bianca e gialla a cui si aggiungono grappa, uvetta, fichi secchi, pinoli e arancia secca (un tempo veniva cotta proprio sotto i falò propiziatori). In Toscana, invece, sono tipici i befanini, frollini a base di agrumi e rum, diffusi in particolare fra Lucca e Viareggio; ci sono poi anche i cavallucci di Siena, morbidi biscotti con zucchero, miele, canditi e anice.

…a Sud

Ad Ancona, nelle Marche, i dolcetti di pasta sfoglia di vari colori e farciti con marmellata, frutta secca, noci e fichi vengono chiamati pecorelle. In Abruzzo si preparano invece i pepatelli, simili ai cantucci ma in cui a miele, cacao, mandorle e arancia si aggiunge un po’ di pepe nero. In Campania, invece, il 6 gennaio si è soliti preparare la prima pastiera dell’anno e, ovviamente, gli struffoli. In Puglia ci sono, infine, i purcidduzzi salentini (simili agli stuffoli) o le cartellate baresi, a forma di spirale.