21-07-2020

Estate italiana, parte 2: i piatti più desiderati regione per regione

Quella del 2020 sarà un’estate italiana, alla scoperta (o ri-scoperta) dei nostri territori e dei nostri sapori

Gnocchi verdi al bleu d'Aoste e noci - La Bottega degli Antichi Sapori, Aosta

Ma quali saranno le specialità gastronomiche più ricercate regione per regione? Oggi si parla di Sicilia, Basilicata, Valle D’Aosta, Molise e Liguria!

Valle D’Aosta

Seupa à la Vapelenentse

E’ un piatto tipico della Valpelline, a nord della regione. Si tratta di una zuppa preparata solitamente con pane bianco raffermo, burro, brodo di cavolo verza e soprattutto Fontina valdostana doc. Dove provarla? Bar Ristorante Lac Lexert, Dzovennoz. Poco distante dal confine svizzero, al Lac Lexert potrete gustare tutto il meglio della cucina valdostana in una location spettacolare, immersa nel verde a due passi dal Lago Lexert.

Costolette alla valdostana

Un piatto davvero valdostano doc: si tratta di una gustosa variante delle classiche costolette, amate e apprezzate in Italia e non. Quello che rende le costolette alla valdostana uniche è la farcitura di prosciutto cotto e fontina. Dove provarla? Il Borgo Antico, Aosta. Un ristorante intimo ed elegante in cui assaporare il menù dello Chef Paolo Tripodi, che porta in tavola tutte le ricette più amate della Valle D’Aosta.

Polenta concia

Se siete amanti della polenta e dei formaggi, questo piatto diventerà uno fra i vostri preferiti. Si tratta di una polenta arricchita di due prodotti tipici della Valle D’Aosta: la toma e la fontina.  Dove mangiarla? La Bottega degli Antichi Sapori, Aosta. Un ristorante che vi farà innamorare della cucina tipica di queste regione. La Bottega degli Antichi Sapori propone piatti tipici valdostani preparati utilizzando tutte le migliori materie prima del territorio.

 

Liguria

Trofie al pesto

Chi non conosce le trofie al pesto? Si tratta di un tipo di pasta di forma allungata tipiche della cucina ligure, ritenute probabilmente originarie di Sori in provincia di Genova. La sua peculiarità è la caratteristica attorcigliatura, che la rende perfetta da abbinare a sughi cremosi come il pesto. Dove mangiarle? Soho, Genova. Un locale dal carattere originale e semplice allo stesso tempo, con una cucina che parte della radici della tradizione gastronomica ligure per poi innovare e sperimentare ottenendo un menù contemporaneo degno del Piatto della Guida MICHELIN.

Brandacujùn

Il baccalà è probabilmente una delle pietanze più utilizzate nelle cucine regionali italiane e naturalmente ogni territorio ha la sua ricetta. Il brandacujùn è quella ligure (soprattutto della zona di ponente) e prevede l’utilizzo di stoccafisso preparato con aglio, prezzemolo, olio di oliva taggiasca e  succo di limone, e patate. Dove mangiarlo? 27 Sapori Cucina & Vino, Genova. Menù scritto su una lavagna a tutta parete, tavoli in legno, arredamento semplice e una graziosa veranda, il tutto condito dai sapori della cucina ligure tradizionale. Questo è 27 Sapori Cucina & Vino.

Focaccia di Recco

La focaccia col formaggio – in dialetto ligure a fugassa cö formaggio – è veramente una prelibatezza da provare almeno una volta nella vita. La chiamiamo “di Recco” perché è tipica della città ligure omonima sulla riviera di Levante. Dove mangiarla? Il Boschetto, Sori. Una cucina per tutti i gusti quella de Il Boschetto, che propone tante ricette tipiche della tradizione culinaria mediterranea sia di pesce che di carne, ma anche delle proposte vegetariane e vegane. 

 

Molise

Cavatelli con i broccoli

I cavatelli sono un tipo di pasta corta tradizionalmente associata alla cultura gastronomica del Molise e oggi diffusa anche in Puglia. Hanno una caratteristica forma allungata e incavata all’interno e vengono serviti di solito con il ragù o con i broccoli. Dove mangiarli? Monticelli Sapere e Sapori, Campobasso. Nel cuore di Campobasso, Monticelli Sapere e Sapori è un ristorante dall’atmosfera unica, con le sue pareti in roccia e le volte dipinte. Qui potrete gustare una selezione di piatti tipici della tradizione molisana, preparati a regola d’arte.

Crioli

Si tratta di una tipologia particolare di pasta lunga tipica del Molise, a base di farina e uova. Nella forma somigliano agli spaghetti alla chitarra, ma al contrario di questi sono meno squadrati e soprattutto più sottili. Si condiscono di solito con del ragù o con un sugo di noci e baccalà. Dove mangiarli? Locanda Belvedere, Castelnuovo Al Volturno. Stefano Ruso, Patron e Chef della struttura, vi sorprenderà con una cucina molisana d’eccezione. Qui infatti il rispetto per la materia prima e le ricette della tradizione si fondono con la passione per la cucina e l’amore per la sperimentazione, per un risultato tutto da scoprire.

Soppressata molisana

La soppressata molisana è un salume davvero gustoso che si ottiene lavorando le parti più nobili e magre del maiale. Ha una forma caratteristica a parallelepipedo che la distingue da altri tipi di insaccati. Dove mangiarla? Moustache, Fornelli. Un ristorante dall’arredamento moderno e originale, con un’atmosfera conviviale. Qui la cucina è quella tipica del territorio, con un menù ricco di proposte più o meno gourmet tutte nel rispetto della tradizione.

 

Basilicata

Baccalà e peperoni cruschi

Il peperone crusco è una specialità gastronomica tipica lucana. Si tratta di una preparazione molto particolare a base di peperoni dolci (spesso vengono usati quelli della città di Senise) che vengono prima fatti essiccare e poi cotti in olio bollente per pochi secondi. La loro caratteristica è proprio la croccantezza (da cui “cruschi”). In Basilicata si affiancano spesso a un piatto di baccalà. Dove mangiarla? 3 Colli, Grassano. Un ristorante dagli interni eleganti e moderni, in cui gustare tutto il meglio della cucina tipica lucana attraverso piatti creativi e originali pensati per valorizzare i sapori del territorio.

 

Sicilia

Cous cous alla trapanese

Piatto molto diffuso in Sicilia, il cous cous alla trapanese è una prelibatezza unica per chi ama il pesce e il piccante. A differenza infatti del cous cous marocchino – a base prevalentemente di carne – quello della provincia di Trapani prevede l’impiego esclusivo di pesce. Dove mangiarlo? La Marinara, Marsala. Nel centro storico di Marsala, da La Marinara sarete accolti da un’atmosfera familiare e conviviale ma soprattutto da una selezione di piatti siciliani doc preparati con le migliori materie prime e il miglior pesce fresco.

Pasta alla Norma

Un condimento amato in tutta Italia, quello della pasta alla Norma: si tratta di un sugo realizzato con pomodori freschi, melanzane fritte e ricotta salata. Non tutti sanno che il suo nome viene dall’omonima opera – la più celebre – del famoso compositore Vincenzo Bellini, catanese doc. Dove mangiarla? I 3 Sapori, Catania. Un ristorante perfetto per gli amanti della carne e della pizza, preparati con un mix fra tradizione e innovazione. Qui infatti troverete tagli d’eccellenza e una selezione di farine e impasti a lunga lievitazione.

Caponata

Gli ingredienti sono ancora una volta quelli della pasta alla Norma – d’altra parte pomodori e melanzane sono un must della cucina siciliana – ma preparati in modo molto diverso. La caponata siciliana ha tante versione diverse, ma ognuna è unica a suo modo. Dove mangiarla? Krokos, Agrigento. Se siete in vacanza nella Valle dei Templi e volete gustare la cucina tipica siciliana, allora questo ristorante di Agrigento fa al caso vostro. Da Krokos infatti potrete assaporare alcune tra le più famose ricette dell’Isola, all’interno di un locale dall’atmosfera intima e romantica.

Estate Italiana parte 1: Campania, Marche, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lombardia

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Estate Italiana parte 4: Abruzzo, Calabria, Piemonte, Umbria e Sardegna