24-01-2019

Gino Sorbillo ha riaperto dopo 48 ore dalla bomba

Aveva sconvolto tutti la notizia di una bomba fatta esplodere, nella notte del 16 gennaio, di fronte alla notissima pizzeria di Gino Sorbillo in via dei Tribunali a Napoli. Sorbillo è una vera istituzione della pizza nella città partenopea e ora anche in tutto il mondo. Alle ipotesi di intimidazione camorristica (il locale storico del pizzaiolo era stato dato alle fiamme anche nel 2014), si è però risposto con grande impegno e generosità, tanto da permettere la riapertura dopo 48 ore.

Mi scuso con tutte le persone che sono rimaste scosse da quest’ennesima cattiva notizia. A Napoli e dintorni esistono persone straordinarie e positive che vivono veramente con tanto tanto amore verso gli altri“, aveva dichiarato fin da subito Sorbillo, ribadendo il suo amore per la città e la sua intenzione di non abbandonarla e anzi di dedicarvisi con ancora più impegno. Tante le reazioni da parte del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, che hanno manifestato vicinanza alla realtà napoletana e hanno condannato il gesto, per il quale fra l’altro ci sarebbe già in queste ore un sospettato.

L’amore per la città

Ma bomba a parte, Sorbillo ha dimostrato ciò di cui è capace riaprendo il 21 gennaio, appena due giorni dopo l’accaduto: “Oggi si riapre con un entusiasmo che definirei incrementato ed è il segnale di una Napoli che si rialza“, ha detto il maestro pizzaiolo alla riapertura. “Inutile piangersi addosso, diamo piuttosto un segnale concreto di reazione“. E l’evento è stato anche l’occasione per una vera festa di popolo, con tantissime pizze marinare offerte alla folla che si è radunata per curiosità ma anche per manifestare il proprio appoggio a una realtà che rende grande il nome di Napoli in tutto il mondo.

Noi non ci scoraggiamo e oggi festeggiamo con una semplice marinara per i napoletani che tanto amo, che amano fare rete, che amano la normalità e la legalità, che amano le proprie strade in cui si sentono sicuri fatta eccezione per qualche episodio“, ha ribadito Sorbillo evidenziando quanto sia importante, per evitare l’emergere di altre situazioni criminali, che siano i cittadini stessi a prendere la parola e denunciare fatti negativi: “I napoletani non hanno difficoltà a denunciare perché solo attraverso la denuncia Napoli si può risollevare e attraverso la bonifica dei vicoletti con luci e telecamere, perché non devono esistere strade di serie A e B. La rete, denuncia e legalità faranno risollevare Napoli“.