joia
15-05-2019

I Top Chef di TheFork: provate Joia a Milano

Non finisce mai di espandersi la sezione INSIDER di TheFork, ovvero la selezione in cui finiscono quelle insegne apprezzate dalle guide e dai critici e che diventano un punto di riferimento per la qualità assoluta nella ristorazione. E proprio grazie alla nostra app e al nostro sito potete prenotare i ristoranti di grandi top chef di fama internazionale. Un esempio a Milano è il ristorante Joia di Pietro Leemann a Milano, perfetto per i palati vegetariani più esigenti.

Il Joia non ha bisogno di molte presentazioni, basterebbe citare solo il suo primato: si tratta infatti del primo ristorante vegetariano stellato in Europa. Tutto merito del suo chef e patron Pietro Leemann, che è l’indiscusso innovatore della cucina veg nel mondo, avendola portata a pieno diritto nel rango dell’alta ristorazione. Tutto ciò, infatti, perché ha fuso l’utilizzo di frutta, verdura, legumi e cereali selezionati e un’attenzione spasmodica al benessere della persona, a cui ha aggiunto tecniche di preparazione raffinate e presentazioni degne di tavolozze artistiche.

Una precisa filosofia anima la cucina di Leemann, la convinzione cioè che l’alimentazione vada di pari passo con la salute ma anche con l’etica. Per questo le materie prime sono scelte solo da produzioni biologiche, biodinamiche o addirittura dalla stessa coltivazione personale dello chef portata avanti coi metodi dell’agricoltura sinergica. Una stessa attenzione alla dimensione personale si vede tradotta anche nel locale, che è sobrio e armonioso, dall’atmosfera avvolgente a mai urlata, concepita appositamente per esaltare il viaggio sensoriale e spirituale offerto dai piatti.

Piatti che hanno anche loro nomi evocativi e composizioni ancora più interessanti. Andiamo ad esempio dal paesaggio interiore (rotoli di saraceno farciti di cavolfiore e harissa, porri e patata dolce al barbecue, fonduta di mais, emulsione di luppolo e malto, gocce di olio di Argan) all’ombelico del mondo (risotto alla siciliana, con arance, pesto di cime di rapa e pistacchi), passando per l’omaggio a Gualtiero Marchesi, uno dei suoi maestri (crema con le patate di Federica Baj, pesto di nocciole piemontesi, cime di romanesco croccanti, spuma soffice di tartufo pregiato di Norcia e chips di patate viola). Per personalizzare l’esperienza è possibile ordinare alla carta, seguire il percorso di degustazione stagionale o ancora optare per il bistrot Joia Kitchen, più semplice e accessibile.

Il Joia si prenota su TheFork in pochi click, ma date un’occhiata anche agli altri grandi chef della sezione INSIDER