sushi
12-06-2019

International Sushi Day, ecco quelli più particolari

Il 18 giugno si festeggia come ogni anno l’International Sushi Day: l’espressione più popolare della cucina giapponese, infatti, è conosciuto oramai in tutto il mondo. Anche in Italia gode da anni di notevole successo: su TheFork, sono oltre mille (su un totale di 17mila) i ristoranti che servono questa specialità, e il 9% delle prenotazioni effettuate sulla piattaforma nel 2019 riguardano proprio questi locali. A guidare la passione per il sushi c’è Milano, con circa 300 indirizzi, seguita da Roma e Torino. Ma tanti sono anche i luoghi in cui il sushi subisce rivisitazioni e contaminazioni, eccone alcune:

All’italiana

Paese che vai, influenza che trovi: non sono pochi i ristoranti che fondono la preparazione nipponica con gusti tradizionalmente nostrani. Succede ad esempio all’Itashi di Milano (foto sotto) dove la cucina italiana è avvolta da quella giapponese, come nel caso dell’Itamaki Astice, con astice, pomodorino pachino igp, basilico, olio extravergione d’oliva, sale e pepe. Da Il Tiranno di Siracusa si assaggia invece il sushiliano, fuso cioè con il sapore siciliano e soprattutto utilizzando il pescato del giorno.  

Dessert

Dall’unione con il croissant nasce il crossushi, dal tiramisù il tiramisushi, e ancora ci sono le sushi cakes e i pops. Se siete amanti dei dolci non perdetevi allora le proposte dello Shabu Lecco, dove vengono proposti numerosi hosomaki dolci. All’Hanami Sushi Gourmet di Udine, invece, non si può resistere  al Koko Nutella Roll, un vero e proprio roll di nutella, ovviamente senza pesce!

Artistici

I maestri più originali del sushi riescono a plasmare i loro piatti nelle fogge più diverse, facendoli assomigliare a quadri d’autore ma anche a capi di moda (seguite ad esempio Yujia Hu su Instagram). L’attenzione alla presentazione è in effetti fondamentale, e lo sa bene Sushi Art a Milano (foto a lato), il cui concept combina arte, design e architettura. Un esempio particolarmente sofisticato è il Love Roll con alga rosa di soia, salmone, ikura, formaggio fresco, servito proprio a forma di cuore.

Fusion

Il sushi non conosce confini, anzi espandendosi in tutto il mondo ha incamerato le influenze delle altre culture. Particolarmente interessante il caso della cultura gastronomica del sushi brasiliano, sviluppatosi a San Paolo all’inizio del XX secolo: in Italia si può gustare al meglio nei locali di Zero21 presenti a Roma, Milano e Forte dei Marmi (ma anche ad Ibiza). Non mancano poi le fusioni culturali più ardite, come la sushi pizza servita al Katara di Barcellona o il sushirrito (sushi + burrito) del Poké Perfect di Utrecht.

Veggie o alla frutta

Non mangiate il pesce? Niente paura: la cucina giapponese è sempre in continua sperimentazione e appronta sostituti anche per vegani e vegetariani. Da Solo Crudo a Roma (foto sopra), ad esempio, c’è un’intera sezione del menù dedicata al veggie sushi, fra cui il Roll di zucchine con zucchine, basilico, rucola, formaggio di anacardi (quindi questo è addirittura vegano!), pomodorini secchi e salmoriglio balsamico. Al Ginger Sushi di Catania, invece, si sperimentano gli hosomaki con la frutta come l’Hosomaki Kiwi (che ha però anche il gambero rosso).

Vi è venuta voglia di sushi e di cucina giapponese? Su TheFork le proposte sono davvero tantissime