ristorazione
16-01-2019

Le prime novità nella ristorazione italiana nel 2019

Anno nuovo, grandi novità nel mondo della ristorazione in Italia. Siamo infatti da poche settimane entrati nel 2019 ma già si possono annoverare diverse notizie per quanto riguarda nuove aperture e il destino di importanti chef nostrani in giro per l’Italia. Vediamo dunque quali sono le news più significative di questo inizio d’anno, anche grazie alla guida stilata da Fine Dine Lovers.

Si parte innanzitutto da Antonino Cannavacciuolo: il grande chef televisivo, infatti, dopo il successo riscontrato dalle sue aperture nel 2018, non ha intenzione di fermarsi e prevede due nuove insegne a Torino e Vico Equense. A Milano, invece, da segnalare il ritorno di Massimo Pisati, già con esperienza al Savini, all’Osteria dei Binari e in diversi paesi del mondo, che ora apre Massimo Pisati la Cucina. Dalla fine del 2018, poi, sempre nel capoluogo lombardo Franco Aliberti è passato da La Preséf, che gli ha regalato una stella, al Tre Cristi.

Forte delle sue sei stelle Michelin, neanche Enrico Bartolini ha intenzione di fermarsi e, dopo la Lombardia, va alla conquista anche della Valle d’Aosta: lì coordinerà l’offerta gastronomica del Montana Lodge&Spa de La Thuile (nella foto accanto), con la supervisione di Marco Locatelli. Scendendo più in giù per lo stivale, invece, in Toscana il giovane stellato Nicola Gronchi lascia il Bistrot per il ristorante di Villa Grey, sempre a Forte dei Marmi.

Grande fermento ancora più a sud, e in particolare a Napoli: Marco Rispo, già al Don Alfonso 1890 e a Il Piccolo Lago, si avvicenda a Peppe Stanzione come nuovo chef de La Trabe Tenuta Capodifiume, dove si esprimerà sia nella tradizione che nell’innovazione. Al Vomero, invece, il ristorante Archivio Storico vanta ora un menu ideato con la consulenza di Pasquale Palamaro, che già si distingue nel suo Indaco a Ischia.

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