23-03-2018

Massimo Bottura apre il suo Refettorio a Parigi

Dopo Milano, Londra e Rio de Janeiro, è Parigi la quarta tappa del Refettorio di Massimo Bottura.

Il suo concetto di ristorante aperto a tutti è frutto dell’associazione fondata dallo chef dell’Osteria Francescana: l’obiettivo è quello di combattere lo spreco alimentare e di dar da mangiare alle persone povere.

L’idea di Bottura è quella di non dimenticare mai l’umanità di chi ha più bisogno, per questo l’impegno è quello di offrire pasti di grande qualità utilizzando esclusivamente ciò che è rimasto invenduto dai supermercati (in Francia partecipa all’iniziativa la catena Carrefour) e quindi evitare che il cibo venga sprecato. Nella capitale francese il Refettorio ha aperto negli stessi locali de Le Foyer che, nei sotterranei della chiesa della Madeleine, centralissima, offre da oltre 40 anni pasti a prezzi modici. Il team di Bottura si occuperà delle aperture serali servendo pasti al prezzo simbolico di un euro.

Un progetto internazionale

Nella serata inaugurale, qualche giorno fa, Bottura è stato coaudiuvato da altri grandi chef come Yannick Alléno e Romain Meder: in menu fra le altre cose una vellutata di sedano e pasta al pesto con foglioline di menta. “Dobbiamo improvvisare con ciò che è arriva“, spiega lo chef tristellato. Finora con Food for Soul si è riusciti a recuperare in tutto 95 tonnellate di cibo, confezionare oltre 157 mila portate preparate da 245 chef, che hanno cucinato oltre 52 mila pasti ai bisognosi del mondo.

I progetti di Bottura non finiscono qui, però. A Parigi è raggiunto da Amed Khan, il filantropo che in Grecia ha fondato una ong che accoglie migliaia di rifugiati siriani: “Con Amed abbiamo un progetto straordinario: costruiremo un gigantesca gelateria nel campo profughi, distribuiremo coni e coppette a tremila bambini“, ha spiegato Bottura. E Alléno aggiunge: “È importante proiettare questa idea nel lungo termine. Per questo la trasporteremo in 1500 ristoranti francesi“.