05-11-2019

Il migliore dei ristoranti italiani nel mondo? A Parigi

Si sa che come si mangia in Italia non si mangia da nessuna parte. O almeno questa è la convinzione della maggior parte degli italiani, che però potrebbero essere costretti a ricredersi almeno in parte. La piattaforma 50 Top Italy, infatti, ha diffuso in queste settimane i risultati della sua ricerca sui Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2019, in attesa dell’uscita della sua Guida italiana ufficiale prevista per il prossimo 2 dicembre. Il risultato? Per trovare un’eccellenza pari all’Italia non bisogna andare troppo lontano.

Come riportato anche da Repubblica, infatti, si trova infatti a Parigi il miglior ristorante italiano all’estero, almeno secondo quello che hanno sancito da Barbara Guerra e Albert Sapere, fondatori di LSDM che organizza la 50 Top Italy, e dal giornalista Luciano Pignataro, i quali hanno deciso di premiare con il podio il ristorante di Giovanni Passerini, che porta il suo stesso nome. Non molto distante dalla Gare de Lyon, il Restaurant Passerini è una vera e propria istituzione parigina per gli amanti della cucina del nostro paese, il quale ha il suo punto di forza nell’agganciarsi al Pastificio Passerini, che sempre a Parigi fornisce pasta fresca di chiara impronta italiana.

La classifica però continua e sul podio ci sono altre due eccellenze derivate da altrettanto prestigiose insegne nostrane: il Don Alfonso 1890 a Toronto (la cui sede italiana a Massa Lubrense si può prenotare su TheFork) e Heinz Beck a Tokyo. Radicati fin dall’inizio all’estero, invece, sono quelli che chiudono la top 5: Mario Gamba col suo Acquarello a Monaco di Baviera e Umberto Bombana con il suo 8 ½ Bombana a Hong Kong. Un risultato non da poco visto che la concorrenza è molto alta: nella lista dei migliori ristoranti italiani esteri ci sono 18 indirizzi in Europa, 16 nel Nord America (7 solo a New York), 10 in Asia e 3 in America Latina.

Un’ulteriore dimostrazione che la cucina italiana, lungi dall’essere solo pizza e fettuccine Alfredo, riesce ad arrivare in ogni angolo del pianeta con un’offerta di precisa qualità. D’altronde per finire in classifica i ristoranti italiani dovevano rappresentare uno “spaccato vivente di cultura italiana“, dove fossero presenti in cucina “delle radici ben salde nella tradizione ma al tempo stesso aperta a nuovi orizzonti“, come si addice a una cultura gastronomica ampia e variegata come la nostra.