11-12-2018

Natale a Torino: i consigli Insider

Articolo di Bruno Boveri – Le feste incombono, Natale e Capodanno sono dietro l’angolo e bisogna organizzarsi per pranzi, cene e cenoni.

Una volta, ma parlo di una cinquantina d’anni fa, questi erano soprattutto eventi casalinghi, basati sulle ricette classiche e tradizionali e tutto veniva assolutamente fatto in casa. Ricordo con nostalgia gli agnolotti con lo stufato (tipico del tortonese, è uno stracotto a cui si aggiungeva la milza, dal colore scurissimo e dal profumo inebriante) fatti da nonno Remo e nonna Santina, e il polpettone con la purea e le lenticchie di mia madre.

Ricordo, nei tardi anni Settanta una trasmissione dedicata al pranzo di Natale che realizzai per una delle prime radio libere (come le chiamavamo allora) a cui collaboravo. Tra gli altri intervistai, via telefono ovviamente, Mario Soldati e Ugo Tognazzi, chiedendo loro suggerimenti e consigli. Soldati disse che era una festa religiosa e aveva diritto di pranzare, sia pur con moderazione, solo chi era stato alla messa di mezzanotte. Tognazzi invece, simpatico dissacratore come sempre, si lanciò a consigliare ricette blasfeme tratte dal suo libro “L’abbuffone”, cose tipo La checca al rogo e gli Spaghetti alla sgualdrina, andatele a cercare, il libro è stato ristampato recentemente.

Venendo a noi vi sconsiglierei di avventurarvi su sentieri travagliati e perigliosi, e vi inviterei a farvi tentare dai tanti menù studiati per l’occasione dalla mente geniale e dalle mani sante dei cuochi dei nostri Insider. Andate a vedere i meravigliosi piatti proposti e fate le vostre scelte in base ai gusti personali, con la certezza che, come diceva il buon Chiambretti: comunque vada sarà un successo.

Vi invito anche ad affrettarvi perché è alto il rischio di trovare già il sold out. Ultimo consiglio, e poi smetto, il giorno dopo evitate di pesarvi: quella perfida della mia bilancia è pure programmata per segnalare la variazione in più (quasi sempre)o in meno (raramente) rispetto all’ultima pesata, mi sa che a San Silvestro la butto dal balcone. Auguri bella gente.

A proposito di Bruno Boveri 

Ho sempre coltivato la passione per il cibo e il vino. Sono stato per più di vent’anni dirigente nazionale di Slow Food. Collaboro alle guide del Gruppo Editoriale L’Espresso, scrivo di gastronomia ed enologia su riviste e siti internet. Sono Presidente della prima web radio europea dedicata al vino: La Voce del Vino/The Wine Voice.