27-11-2018

Natale, i piatti tipici delle feste regione per regione

Probabilmente non c’è periodo dell’anno in cui si pensa più al cibo che non quello delle feste. Vigilia, Natale e Capodanno sono giorni in cui si riuniscono le famiglie davanti a una tavola riccamente imbandita (o al ristorante) per celebrare la gioia della fine dell’anno anche grazie ai piaceri enogastronomici.

E le tradizioni natalizie variano nel nostro Paese da regione a regione, ecco i piatti più rappresentativi indicati nei suggerimenti di Coldiretti:

Val d’Aosta

Nella regione alpina in questo periodo troverete di preferenza la mocetta (salume di muscolo essiccato e aromatizzato) in crostini al miele, la classica fonduta oppure la zuppa alla Valpellinentze con pane, cavolo, verza, fontina e brodo. Ancora la salsiccia con patate e carbonata valdanostana, per chiudere in dolcezza le tegole oppure il caffé mandolà alle mandorle tritate.

Piemonte

In Piemonte non può mancare il cappone al forno, il bue bollito, l’ insalata di carne cruda all’albese, acciughe al verde o i tajarin con pancetta e gli agnolotti al plin con sugo d’arrosto. Come dolci la mousse di mele rosse Igp, torta di nocciole e zabaione o sicuramente il famoso torrone d’Alba.

Liguria

Se vi trovate in Liguria per le feste sicuramente vi capiterà di assaggiare i maccheroni in brodo, i ravioli alla genovese, gli stecchi fritti (ossia spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, besciamella e parmigiano), il cappone lesso o la faraona al forno con carciofi. In chiusura pandolce e fichi secchi.

Lombardia

Consommé di cappone in gelatina per iniziare, tortellini o casoncelli in brodo per continuare, cappone ripieno con tritato, uova grana e mortadella: ecco il tipico menu natalizio lombardo. Ovviamente si deve servire anche il panettone, e prima anche la mostarda di Cremona.

Veneto

Brodo di cappone, gnocchi all’anatra e risotto di radicchio sono fra i primi tipici del Veneto. Si prosegue con il fondamentale baccalà con polenta oppure con il lesso di manzo al cren. Pandoro come dolce, ma anche mandorlato di Cologna Veneta o mascarpone con mostarda frullata: questi i dolci più ricorrenti.

Trentino Alto Adige

I piatti tipici trentini assumono ancora più rilievo durante le feste: ecco quindi un tripudio di canederli, strangolapreti, il capretto e tutta la cacciagione come il capriolo. Strudel e zelten sono i dolci con cui chiudere degnamente ogni pasto.

Friuli Venezia Giulia

Brovada e muset, ovvero zuppa di rape e cotechino, è uno dei piatti d’apertura più frequenti dei menu natalizi friuliani. Si continua poi con polenta, trippa, cappone e per dolce la gubana, torta di sfoglia ripiena di noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rum.

Emilia Romagna

Non sorprende che i piatti più serviti in questo periodo siano culatello di Zibello, tagliatelle al ragù, lasagne p tortellini in brodo. Il cotechino di Modena domina i secondi così come lo zampone con lenticchie. Tra i dolci il panone di Bologna.

Toscana

Crostini di fegatini, brodo di cappone in tazza, cappelletti in brodo, arrosto di faraona, anatra, fegatelli e tordi con insalata oppure cappone ripieno e sformato di gobbi: quesi i piatti natalizi più importanti seguiti, come dessert, da cantucci o ricciarelli.

Umbria

Cappelletti ripieni di cappone e piccione, cappone bollito e come dolce il panpepato, le pinoccate fatte di zucchero e pinoli e il torciglione serpentello di pasta dolce con mandorle: se siete in Umbria mangerete di certo alcune di queste preparazioni.

Marche

Fra i piatti immancabili delle Marche festive ecco maccheroncini in sugo, cappelletti in brodo di carne, cappone arrosto, la pizza dolce de Nata’ o il fristingo ottenuto da un impasto di fichi, cioccolato, canditi e frutta secca.

Lazio

Baccalà fritto, capitone, abbacchio al forno, cappelletti in brodo, bollito misto e tacchino ripieno: queste le preparazioni laziali più tipiche delle feste, seguite da pampepato e pangiallo.

Abruzzo

In Abruzzo a Natale si servono minestra di cardi, zuppa di castagne e ceci, lasagna con macinato, e per secondi agnello arrosto o bollito di manzo. Calcionetti fritti, ferratelle, ostie ripiene di mandorle noci e miele sono fra i dolci più tipici.

Basilicata

In Basilicata a Natale si serve minestra di scarole, verze e cardi, salami tipici, strascinati al ragù di carne mista, pettole e come dolci i calzoncelli.

Campania

Molto ricco anche il menu natalizio campano che prevede minestra maritata, spaghetti alle vongole, cappone imbottito e come dolci gli ottimi struffoli.

Molise

Zuppa di cardi, baccalà arracanato, prezzemolo, mollica di pane, uvetta e gherigli di noci. Per dolce i calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, uova e vaniglia.

Puglia

Puglia durante le feste significa abbondanza: fra i piatti troviamo le cime di rapa stufate, i panzerotti fritti, l’anguilla arrostita con alloro, il baccalà in umido o fritto, l’agnello al forno con lampascioni, infine le pettole e le cartellate come dolci.

Calabria

Fra le preparazioni festive calabresi ecco le scillatelle con ragù di maiale, la minestra maritata, il capretto alle erbe, il pesce stocco di Cittanova, il broccolo calabrese saltato in padella e condito con peperoncino. Nei dessert fichi a crocetta ricoperti al cioccolato, torroncini, dolci al cedro e al bergamotto.

Sardegna

Il menu festivo sardo prevede di solito culurgiones de casu (con pecorino fresco), gnocchetti sardi al sugo di salsiccia, agnello con patate al forno, porceddu al mirto. Tra i dolci ricotta con miele e seadas.

Sicilia

Mai scarno neanche il menu natalizio siciliano che parte con sfincione e cardi in pastella per continuare con gallina in brodo, insalata di arance aringhe e cipolla, pasta con le sarde e sarde a beccafico. E poi gli innumerevoli dolci fra cui cassate, cannoli e mustazzoli.