15-01-2020

Parma capitale della cultura, i ristoranti da provare in centro

In questi giorni è avvenuto il lancio di Parma capitale italiana della cultura: per tutto il 2020, infatti, la città dell’Emilia-Romagna sarà il centro nevralgico di una serie di eventi che cercheranno di celebrarne la ricca storia culturale del passato ma anche di volgere lo sguardo verso il futuro, affrontando temi come la collaborazione fra pubblico e privato, il senso di democrazia, l’imprenditorialità creativa e molto altro ancora. Quale occasione migliore per scoprire la bellezza delle attrazioni parmensi e, perché no, concedersi pause invitanti in uno dei ristoranti a vocazione culturale che animano il suo centro:

Il Trovatore

Con un nome ispirato a Giuseppe Verdi, il ristorante Il Trovatore non poteva che affondare da generazioni in una cucina tradizionale e familiare che però negli ultimi anni ha improntato anche un nuovo percorso di ricerca nel gusto. Non mancano mai ovviamente i salumi locali, le paste ripiene fatte a mano, i cappelletti e i tortelli di erbetta, ai quali si affiancano piatti come tartare di manzo piemontese con salsa allo yogurt e cetrioli, risotto con scampi e zenzero al profumo di vaniglia e molti altri.

La cucina del Maestro

Il Maestro qui è sempre Verdi: già dall’arredamento La cucina del Maestro si richiama fortemente alla tradizione musicale della città. Dai quadri alle pareti agli strumenti e dischi musicali appesi qua e là, si respira qui un’aria decisamente artistica. Il menu è ricco, proposto con ingredienti di prima scelta e ovviamente improntato alle specialità parmigiane. Dalle tagliatelle al ragù di strolghino al coniglio in porchetta alla parmigiana in salsa di Moscato è un tripudio di ricette tradizionali e saporite.

Sorelle Picchi

Tortelli d’erbetta, anolini in brodo, ossobuco ai porcini di Borgo Taro, filetto di suino nero di Parma: bastano questi pochi piatti nel ricco menu del ristorante Sorelle Picchi per far capire la vocazione di questo ristorante, accogliente, caloroso e familiare fin dall’arredamento. E in menu c’è anche il risotto alla Giuseppe Verdi, dedicato al grande maestro di Busseto.

Osteria del Teatro

A pochi passi dal prestigioso Teatro Regio, l’Osteria del Teatro è un ristorante caratteristico, accogliente e tradizionale dove viene celebrata in tutti i suoi aspetti la cucina tipica di Parma, partendo da materie prime selezionate e di prima qualità. Oltre alla degustazione dei salumi locali si possono gustare piatti come il risotto con asparagi, culatello e funghi porcini, gli anolini in brodo di cappone e il guancialino di maiale in vellutata di patate. A sottolineare l’ambiente i sottopiatti che sono dischi in vinile e tanti altri riferimenti alla musica.

Trattoria Corrieri

In un ambiente informale ma curato che vi riporterà indietro nel tempo, la Trattoria Corrieri è un luogo in cui la tradizione viene esaltata sopra ogni cosa. Si parte dai salumi misti locali accompagnati dalla torta fritta o dalla burrata in corona per continuare coi cappelletti al ragù di strolghino di culatello o in brodo, il risotto alla parmigiana, il cotechino o la vecchia di cavallo.

Osteria dei Servi

Ristorante con cucina tipica parmigiana, l’Osteria dei Servi è anche una specie di macchina del tempo che porta indietro a epoche ormai perdute ma qui ritrovate. Un punto di riferimento per la degustazione di salumi e formaggi locali, il menu propone piatti di culatello in varie stagionature, tortelli d’erbetta fatti in casa, pappardelle al ragù di cinghiale, arrosto di Culatello e millefoglie di filetto.

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