12-04-2017

Pasqua e ponti: gite fuori porta in Piemonte

Il Piemonte è una regione troppo variegata e ricca di attrazioni per starsene solo ed esclusivamente in città. Perché non approfittare dei tanti giorni di vacanza messi a disposizione dalla Pasqua e dai ponti imminenti per godersi delle belle gite fuori porta alla scoperta delle bellezze regionali? Ecco alcune proposte di TheFork, affiancate dai ristoranti in cui fare pausa per rinfrancarsi dalle intense escursioni!

Nei dintorni di Torino

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Per gli amanti dell’arte, in parallelo alla GAM di Torino e al Castello di Rivoli (con navette a disposizione per il trasferimento) è in corso la mostra Colori, che riflette sui cromatismi nell’arte contemporanea da Kandinsky a Balla: dopo una scorpacciata di quadri, perché non farla anche di cibo nell’ottima Trattoria A Casa Mia [foto], dove provare i piatti tipici in una ambiente elegante e frizzante.

Preferite le escursioni storiche? Al Castello di Masino ci si può tuffare direttamente nel XI secolo e perdersi nel meraviglioso labirinto botanico di siepi. E, perché no, anche nelle pietanze prelibate proposte dal locale ristorante Masino. Se volete spingervi più in altezza, in Val di Susa non perdete il lago Gignoux dai mille colori, nella zona di Cesana Torinese a pochi metri dal confine con la Francia; poco distante, a Sauze di Cesana, il ristorante Grange Sax Café vi rifocillerà con piatti montani rivisitati come gli gnocchi con speck, zafferano e cioccolato o il cervo lardellato.

In provincia di Cuneo, Asti e Alessandria

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Per un’escursione fuori dal solito in provincia di Cuneo non perdete le visite guidate nell’Alba sotterranea, accompagnati da archeologi professionisti con una visita conclusiva al locale Museo archeologico e di scienze naturali; concludete la giornata in bellezza al ristorante La Rossa [foto], dove  lo chef, giovane allievo di Carlo Cracco, delizierà il vostro palato.

Se siete ad Asti, invece, non può mancare una visita al borgo di Nizza Monferrato, importante centro vinicolo e patria del famoso cardo gobbo, un ingrediente fondamentale della bagna cauda; immersi nella tradizione sarete anche nel ristorante Tantì, che vi offrirà ottimi piatti in un’atmosfera familiare. In provincia di Alessandria, invece, tappa obbligatoria nella suggestiva Tortona, con il suo duomo manierista, la pinacoteca di Palazzo Guidobono e le pasticcerie con i famosi baci di dama, nati qui; ma non fate troppo i golosi, prima c’è da fare una sosta al Soleluna, dove gustare ottimi piatti di carne e pizze preparate con maestria.

Fra Biella, Vercelli e Verbania

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Per un itinerario diverso dal solito ricordate che il Piemonte orientale è famoso per i suoi Sacri Monti: una totalità di nove località, sparse fra questa regione e la Lombardia, sono stati inseriti nel 2003 dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Come quello di Oropa, in provincia di Biella, dedicato alla Vergine Maria e sede di una speciale riserva naturale; quello di Varallo a Vercelli, fondato nel XV secolo dai francescani con le sue 44 cappelle affrescate e ricche di statue; o quello di Orta, presso Verbania, dal cui santuario si ha una splendida vista sul lago.

Ma non di solo spirito vive l’uomo, ecco altrettanti ristoranti dove riprendersi dalle fatiche del pellegrinaggio: a Biella il Mi Buenos Aires vi immergerà nel mondo della carne argentina;  a Varallo la Nuova Osteria dei Cacciatori vi proporrà un menu molto tradizionale, dove regnano selvaggina e trote; infine, nel centro di Orta San Giulio, il ristorante Edera [foto] accontenterà i palati più esigenti con una varietà di piatti, specialmente alla griglia.

I vostri itinerari toccano altre tappe ancora? Non perdete le altre proposte di TheFork sui ristoranti in Piemonte