18-03-2020

Ramen Misoya e l’autentica tradizione giapponese

Articolo di Luca Sessa – Mangiare al bancone osservando la preparazione del ramen, la zuppa alla giapponese, uno dei piatti icona della tradizione culinaria nipponica. È quanto accade da Ramen Misoya, locale appartenente ad una catena internazionale giunta anche a Milano.

Vista della sala - Ramen Misoya, Milano

Qui, poco distanti da Piazza XXV Aprile e da Corso Como, è situato questo ristorante caratterizzato da uno stile minimal per quel che concerne l’ambiente, ma che invece è ricco di sapore quando si parla di piatti. Un’insegna amata e frequentata dai residenti, sia italiani che orientali, che possono scegliere gli ingredienti preferiti da far aggiungere nel proprio ramen.

Tavoli e sedie in legno che vanno ad integrarsi negli spazi contraddistinti dalle cromie che partono dal nero per giungere al bianco ed il grigio, il tutto completato da stampe, tessuti e suppellettili che richiama la cultura giapponese e dall’ampia vetrata che di giorno illumina di luce naturale lo spazio occupato dal bancone. La mise en place, anch’essa minimale, adorna i tavoli su cui vengono serviti piatti come il ramen con brodo Tokyo miso, o quello con Hokkaido miso, più corposo e con maggiore intensità di sapore, o magari scegliere i gyoza, i tradizionali ravioli passati alla piastra che vengono proposti anche in versione vegana.

Ciò che colpisce è però soprattutto la filosofia, incentrata sul miso quale vero e proprio tesoro giapponese, ingredienti ricco di vari nutrienti, tra cui proteine, aminoacidi essenziali, minerali e vitamine. Da Ramen Misoya è infatti possibile scegliere tra una ricca varietà di aromi di miso come Hokkaido miso, Shinshu miso, Kyushu miso, Edo-mae miso, Ise miso e altri tipi di miso provenienti da tutto il Giappone. Un elemento ritenuto estremamente salutare ed il cui utilizzo consente di inserire nel menu piatti caratterizzato da un riuscito connubio tra sapore e benessere.

A proposito di Luca Sessa

Napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino a poco tempo fa statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Giornalista pubblicista, fondatore di Radio Food, gestisce il blog www.lucasessa.com, una vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.