09-06-2017

Ricette dagli Chef di ACenaconNoi.it: pici al ragù d’oca

Articolo di Rudy e Daniela (ACenaconNoi.it ) –  Gira attorno a 3 gustosi ingredienti – maiale, oca e trota – la proposta del MOT Bistrot di Milano, il ristorante alla moda creato da Claudio Antonini nel cuore della city meneghina. Il menù, molto interessante, spazia da abbinamenti classici a sperimentazioni più audaci giocando con queste 3 materie prime di eccellente qualità – provenienti da piccoli produttori accuratamente selezionati – per dare vita a piatti ricchi di gusto. Per iniziare al meglio un percorso gustativo al MOT Bistrot, non lasciatevi scappare il tagliere d’oca e la selezione di prosciutti crudi e affumicati: un mix di semplicità e gusto per partire alla grande! Si continua con i primi: per chi ama la tradizione, ci sono gli Gnocchi con prosciutto San Daniele al profumo di arancia, un piatto dagli ingredienti semplici, che vengono esaltati dallo Chef del MOT Bistrot, Ivan Lembo, capace di abbinarli con sapienza in un contrasto armonico che gioca in equilibrio tra acidità e dolcezza. O i Pici al ragù d’oca, un altro grande classico dal sapore deciso: volete provare a cucinarli anche a casa vostra? Scaldate i fornelli, perché lo Chef Ivan Lembo, ci spiega come realizzarli.

Ecco la ricetta!

Ingredienti (per 4-5 persone):

  • 500 gr. pici (pasta fresca senza uovo, dalla forma allungata e irregolare, come di un grosso spaghetto)
  • 2 scalogni
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • 1 piccola patata
  • 1 coscia d’oca
  • 1 mazzetto di aromi (rosmarino, salvia, timo)
  • 2 bacche di ginepro
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • Olio EVO
  • Burro
  • 1 arancia
  • Zucchero a velo
  • Cannella
  • Pepe in grani

Preparazione:

– Lavare bene e mondare tutte le verdure. Pelare sedano, carota e patata e mettere le bucce delle verdure in una pentola con acqua fredda.

– Disossare la coscia d’oca, tritare la carne (o sminuzzare la carne con coltello se non si ha a disposizione un tritacarne) e tagliare a striscioline la pelle della coscia.

– Aggiungere le ossa alla pentola con le bucce di verdure e far bollire almeno 1 ora.

– Sminuzzare lo scalogno ed aggiungerlo in una casseruola con 4 cucchiai di olio, una noce di burro. Cucinare a fuoco basso fino a che diventa trasparente (ca. 10 min).

– Tagliare a cubetti le verdure ed aggiungerle allo scalogno una volta cotto. Salare leggermente e cuocere per una decina di minuti aggiungendo un po’ di acqua calda se necessario.

– In una padella rosolare prima la pelle della coscia, poi scolarla e metterla da parte. Nel grasso rimasto in padella rosolare accuratamente la trita e successivamente, con l’aiuto di una schiumarola, prelevarla e metterla su una carta da cucina a scolare.

– Aggiungere in padella il vino rosso e ridurre di circa la metà a fiamma vivace.

– Versare la carne ed il vino nella casseruola delle verdure, aggiustare con poco sale, aggiungere gli aromi legati con uno spago da cucina ed il ginepro. Versare il brodo avendo cura di coprire per almeno due dita la carne; cucinare a fuoco medio basso per circa 50 minuti.

– Nel frattempo produrre delle striscioline dalla scorza dell’arancia (con apposito strumento o coltellino); tagliare a fettine sottili la polpa dell’arancia e disporle sulla carta da forno in una teglia; cospargere di zucchero a velo, un pizzico di cannella e una macinata di pepe ed informare (forno ventilato) a 160 gradi per circa 35 minuti.

Realizzazione del piatto:

– Cuocere i pici nel restante brodo, scolandoli circa 3 minuti prima del termine e versarli bella casseruola terminando la cottura con il sugo (se necessario aggiungere un po’ di brodo).

– Impiattare aggiungendo qualche scorzetta ed una fettina di arancia caramellata come guarnizione. Buon appetito!

Vi è venuta l’acquolina in bocca? Mettetevi subito all’opera con la ricetta dello Chef Ivan Lembo, oppure prenotate un posto al MOT Bistrot, per assaggiare direttamente tutte le altre gustose realizzazioni presenti nel menù, come la trota agli agrumi, fresca e profumata, e la tagliata d’oca, morbida e ricca di gusto.