13-03-2018

Ristoranti di pesce a Roma secondo Luca Sessa

Articolo di Luca Sessa – Una città le cui ricette tradizionali si basano su ingredienti quali il guanciale, il pecorino, le uova, l’abbacchio ed i carciofi molto difficilmente può esser accostata alla cucina di pesce.

Ma un bacino d’utenza enorme che va alla ricerca di ogni tipologia di piatto e la relativa vicinanza al mare, consentono anche a Roma di poter avere numerosi riferimenti in ambito ristorativo per poter gustare frutti di mare e pescato del giorno.

Acquolina

Non sono pochi i ristoranti inseriti tra i cosiddetti Insider i cui menu annoverano piatti a base di gamberi, cozze, polpo e salmone. Un primo indirizzo da segnare in agenda è sicuramente Chinappi, a poca distanza da Piazza Fiume, locale nel quale le materie prime sono contraddistinte da incredibile freschezza. Menzione d’obbligo anche per Acquolina, ristorante che ha raggiunto i più importanti riconoscimenti, e che negli spazi del lussuoso albergo “The First Roma” stupisce i clienti grazie alle proposte dello chef Alessandro Narducci.

 

Livello 1

Spostandoci nella zona sud della capitale, nel quartiere  Eur, troviamo Livello 1 e lo chef Mirko Di Mattia che può contare sulla “Pescatoria”, la pescheria adiacente al ristorante, dove poter attingere per trovare eccellenti materie prime. La storica via dei Banchi Vecchi ospita Osteria 140, con il suo concept interamente dedicato alle ostriche, provenienti da Irlanda, Gran Bretagna, Francia e naturalmente Italia.

 

Crab

Altri riferimenti? Tre luoghi storici per altrettanti ristoranti da provare: in zona San Giovanni c’è Chiaroscuro con i suoi piatti a base di seppie, ricci e crostacei con la “Amatriciana di mare” da provare; a ridosso di viale di Trastevere si può cenare da A Maidda con la sua cucina siciliana a base di pesce spada, triglie e pettini di mare; infine a due passi dal Colosseo Crab propone crudi di grande qualità e piatti con bottarga di muggine e musciame di tonno.

 

A proposito di Luca Sessa

42 anni, napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino allo scorso anno statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Il blog Per un pugno di capperi come vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.