05-08-2020

Ristoranti instagrammabili? 10 indirizzi su TheFork

Location di design, impiattamenti curati come dipinti, giardini e terrazze eccezionali…

Sono tanti gli elementi che rendono un ristorante più instagrammabile che mai.

Sulla base di questo, il team di TheFork ha selezionato 10 indirizzi che si prestano particolarmente a essere ritratti e condivisi sui social.

Il Giardino, Roma
Una splendida terrazza che affaccia sul centro di Roma, arredamenti moderni e grandi vetrate: questo è il mix del ristorante Il Giardino, situato all’ultimo piano dell’Hotel Eden. La cucina dello Chef Fabio Ciervo vi stupirà con proposte creative e originali, che prendono spunto dalla tradizione gastronomica romana.

Quattro Sensi di Borgobrufa, Torgiano (PG)
Una terrazza con affaccio sulle colline umbre, un ambiente elegante e raffinato con un arredamento moderno ma semplice. Da Quattro Sensi assaggerete una cucina di ottima qualità, fregiata dal Piatto della Guida MICHELIN.

Il Caldaro, San Giovanni del Pantano (PG)
Tutto a Il Caldaro è volto a esaltare le meraviglie dell’Umbria. L’arredamento dai toni caldi, con travi di legno sul soffitto e vini alle pareti, vi farà respirare un’atmosfera accogliente e soprattutto vi accompagnerà tra i sapori delle specialità di questa regione.

Stendhal, Milano
Nel cuore di Brera, un ristorante che è un po’ un bistrot un po’ una trattoria. L’atmosfera è vagamento retrò, con le pareti verdi e i poster di vecchie pubblicità e il menù vanta le migliori specialità della cucina milanese doc.

T’a, Milano
Qui l’attenzione per i dettagli è tutto. L’arredamento interno di T’a è stato curato da uno degli architetti più famosi di Milano, Vincenzo De Cotiis, che ha ricreato un’atmosfera internazionale e chic. Il menù è vario e creativo.

Rigolo, Milano
Per gli amanti dell’horror vacui, Rigolo è il posto giusto. Un ristorante dall’atmosfera unica, con un arredamento a dir poco originale e personalizzato. Ognuna delle quattro sale ha nomi diversi (Sala della Satira, Sala della Fotografia, Sala dei Pittori, Sala dei Rigolettori) e soprattutto animi diversi. La cucina è quella tipica lombarda.

La Pizzeria Nazionale, Milano
La Pizzeria Nazionale non è solo unica per le pizze che propone (in due versioni, soffice e croccante), ma anche per l’atmosfera che si respira al suo interno. Tante piante, mobilio bianco e mattoni alle pareti. Qui nessun dettaglio è lasciato al caso.

Cinquantadue Taste Experience, Milano
Alle porte di Brera, un ristorante giapponese decisamente fuori dal comune. Il design orientale è concentrato nell’area del banco sushi all’ingresso, dove gli chef si muovono con eleganza e precisione. All’interno poi vi ritroverete in un moderno salotto fatto di stoffe pregiate e boiserie alle pareti.

Tano Passami L’Olio, Milano
Entrando da Tano Passami L’Olio vi sembrerà proprio di essere accolti in un salotto di casa: un’atmosfera avvolgente e familiare che vi accompagnerà attraverso i gustosi (e leggeri) piatti dello Chef e Patron Tano Simonato. L’olio è il protagonista assoluto, in esposizione ne troverete una cinquantina.

Sakeya, Milano
Un ristorante intimo, accogliente e romantico: Sakeya è il Sake Bistrot che non vi aspettate. Ricco di dettagli, dalle pareti di mattoni, agli scaffali pieni di bottiglie colorate, tutto curato da Flavio Angiolillo che ha riempito le sale di pezzi d’antiquariato comprati proprio in Giappone.