13-02-2018

San Valentino, ci sono davvero cibi afrodisiaci?

A San Valentino si è tutti più romantici e… passionali! Si sa, quando si festeggia l’amore si finisce inevitabilmente anche per parlare degli effetti che il coinvolgimento sentimentale porta nella relazione fra due persone. E dunque ecco che spesso, attorno al 14 febbraio, oltre ai consigli sui ristoranti più adatti alla tenerezza di coppia, c’è anche chi consiglia qualche ingrediente particolare per rendere più vivace il dopocena. Ma esistono davvero i cibi afrodisiaci?

Ostriche e champagne? Fragole e cioccolato? Vodka e caviale? Iniziamo col dire che non tutti i cibi possono essere definiti di per sé afrodisiaci, nel senso che molto spesso è la loro raffinatezza o la loro preziosità a renderli protagonisti di momenti speciali. In generale però i piatti principe che dovrebbero scatenare la libido secondo alcuni giornali non hanno un effetto vero e proprio sulle prestazioni.

Di sicuro è vero che il cibo piccante risveglia gli istinti sopiti: il peperoncino, ad esempio, aumenta la circolazione sanguigna e quindi l’eccitazione. Altri cibi consigliati sono il tartufo, che contiene un particolare ormone chiamato androstendiolo, che ha effetto sul desiderio, o lo zenzero, un vasodilatatore consigliato perfino dagli antichi manuali amatori orientali. C’è chi ritiene che anche uova, sedano e perfino le cipolle (ma attenti all’alito!) facciano bene alla sessualità.

Attenzione invece all’alcool: c’è chi considera le bollicine una metafora dell’effervescenza corporea che ne consegue, ma in realtà esagerare con il vino o la birra vi farà non solo perdere eccessivamente i freni inibitori ma anche potrebbe compromettere alcune performance. Meglio non esagerare, rimanere lucidi e godersi il momento. Lo stesso vale per la cena in generale, preferite i menù leggeri: piuttosto che piatti complicati a base di aragosta, cioccolato e ginseng, state leggeri, mangiate con gusto e rilassatevi.

Un altro consiglio molto afrodisiaco? State a casa e preparate la cena assieme, niente di meglio per stimolare la complicità.