03-07-2019

Sea Front Pasta Bar: la pasta da scoprire e mangiare

Un articolo di Luca Sessa – Passeggiare per le vie di Napoli in cerca del mare significa scendere verso la zona del Porto e del Maschio Angioino, l’imponente castello che caratterizza lo scenario di Piazza Municipio. Giunti a questo punto, alzando lo sguardo verso l’orizzonte, giunge forte il richiamo delle isole e la voglia di esplorarle. Ma il capoluogo partenopeo sa affascinare anche grazie ai suoi vicoli, alle bellezze storiche ed architettoniche e, naturalmente, alla rinomata tradizione culinaria.

Proprio un attimo prima di giungere al porto ci si può imbattere nel Sea Front Pasta Bar, innovativo format ideato dal Pastificio Di Martino di Gragnano, che pone al centro del concept culinario la pasta.

Ingrediente da acquistare, scoprire, gustare, grazie ad una formula originale che consente di gustare l’elemento principe della nostra cucina in tante golose varianti, dalle più classiche a quelle innovative ed accattivanti. Appena entrati si viene praticamente avvolti dalle confezioni di pasta, dislocate in modo studiato in ogni angolo del locale; è possibile acquistarla, optare per lo street food grazie al contenitore che permette di gustare la pasta passeggiando per le vie della città, o mangiare al bellissimo bancone che caratterizza lo spazio interno. La pasta protagonista assoluta quindi della proposta gastronomica, con tante differenti sezioni che coprono tutte le possibili varianti, dai piatti a base di carne come i “Bucatini con coniglio all’Ischitana” a quelli di pesce con i “Vermicelli con tartufi di mare, pesto di rucola e aria al Parmigiano”, passando per le scelte dedicate ai vegetali con le “Lumachine con piselli cas’ e ova” per finire con gli immancabili piatti della tradizione come le “Candele spezzate al ragù napoletano”.

A proposito di Luca Sessa

42 anni, napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino allo scorso anno statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Il blog Per un pugno di capperi come vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.