18-03-2020

Sine: potere alla gastronomia!

Articolo di Luca Sessa – Il termine Sine (dal latino “senza”) a rappresentare con un gioco di significati una filosofia culinaria che vuole eliminare ogni cosa superflua per proporre ai clienti attraverso linee semplici e raffinate al tempo stesso, sostanza ed intensità di sapore. Ma anche il neologismo Gastrocratico, l’unione tra le parole “gastronomia” e “kratos” (in greco antico “potere”) a completare una originale interpretazione dell’alta cucina, quella di Roberto Di Pinto, napoletano doc, che dopo aver girato il mondo ed essere giunto a Milano, ha voluto dar vita al progetto Sine – ristorante gastrocratico.

Vista della sala - Sine Ristorante Gastrocratico, Milano

Potere alla gastronomia non per esaltarla a mera esibizione, ma per renderla libera da vecchi preconcetti. Una cucina capace di arrivare a tutti” queste le parole scelte da Di Pinto per la sua personale dichiarazione d’intenti, per rendere Sine un luogo contemporaneo, piacevole, riconoscibile ed accogliente.

A non molto distanza dal Palazzo del Ghiaccio, nel capoluogo lombardo, è situato il ristorante al cui interno troneggia un bancone che porta alla prima sala con cucina a vista e ad un secondo spazio più piccolo. Qui Di Pinto da libero sfogo ad una idea di cucina che parte da materie prime mediterranee lavorate per richiamare i sapori della tradizione partenopea, attraverso un’opera di rivisitazione che riesce ad esaltarne le caratteristiche. Anche i percorsi di degustazione richiama il termine di partenza, quel Sine, che parla di sapori e preparazioni essenziali, che rinunciano a ciò che può essere superfluo sotto ogni punto di vista.

Come si esprime tutto questo in maniera tangibile nel piatto? Con proposte quali la “Pizzetta fritta, friarielli, palanta e basilico”, i “Plin alla genovese di faraona e provolone del monaco”, il “Diaframma, peperone e wasabi napoletano”, i “Tagliolini alla spirulina, latticello, gamberi rossi e pepe di Sichuan” e ancora il “Coccio nel coccio” ed “Eruzione di limone”, piatti che è possibile gustare anche scegliendo i due differenti percorsi “Sine Tempore” (5 portate) e “Sine Confini” (9 portate).

A proposito di Luca Sessa

Napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino a poco tempo fa statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Giornalista pubblicista, fondatore di Radio Food, gestisce il blog www.lucasessa.com, una vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.