30-10-2019

In Umbria nasce la professione di sommelier di confetti

Non tutti conoscono l’origine della parola sommelier: l’esperto di vini, qualificato per presentarli e servirli a tavola, deve il suo nome all’antico francese saumalier, ovvero responsabile degli animali da soma, che poi è divenuto per estensione responsabile delle vivande e poi cantiniere. Ma negli ultimi tempi il termine sta ampliando ancora il suo significato, ovviamente in usi metaforici o innovativi per indicare anche chi non si occupa espressamente di prodotto enologici: di recente è stata inventata, ad esempio, anche la professione di sommelier di confetti.

Come riportato da Gambero Rosso, il progetto nasce dall’inventiva di una giovane coppia, Pierluigi Pizzone e Myriam Giovannini, lui de L’Aquila (quindi vicino a una delle capitali italiane del confetto, Sulmona) e lei di Nocera Umbra. Proprio qui, anche in seguito alle difficoltà riscontrate dopo il terremoto del Centroitalia, i due si sono messi in testa di provare questa avventura. Dopo aver girato l’Italia per cinque anni ed esplorato 50 realtà produttive, hanno selezionato 80 varietà di confetti che avessero caratteristiche peculiari dal punto di vista del gusto, degli ingredienti o del metodo di produzione, il tutto riscoprendo la fondamentale importanza della produzione artigianale rispetto a quella industriale.

Pierluigi e Myriam vogliono essere dunque dei veri e propri sommelier di confetti, guidando i clienti nella miriade di opzioni che il mercato (che in Italia vale 307 milioni di euro l’anno) propone. Ovviamente i destinatari principali sono coloro che ruotano attorno al mondo del matrimonio, dagli sposi diretti interessati agli intermediari come wedding planner o responsabili di catering, ma non solo. E il servizio offerto dalla coppia, tramite il loro brevetto Metodo dulcis, non si concentra semplicemente sulla selezione e la proposta dei confetti migliori, ma anche sulla creazione di vere e proprie esperienze che possono accompagnare l’intero svolgimento del banchetto di nozze, affiancando i confetti a pietanze e bevande anche in modo insolito.

Quella di Pierluigi e Myriam è dunque un’iniziativa che affonda le sue radici in una trovata curiosa, ma anche in una ricerca fatta con costanza e competenza, che li ha portati a essere fra i maggiori esperti di confetti in Italia, con anche la versatilità di adeguare la loro proposta alle situazioni più diverse.