14-03-2019

Sonnolenza o insonnia? I cibi giusti (anche la pasta)

Sono numerosi i studi che sostengono oggi una verità fino a pochi anni fa impensabile: la vera ricchezza di oggi è il sonno. Nel senso che, facendosi i ritmi di vita sempre più serrati e gli stimoli (soprattutto digitali) sempre più inarrestabili, trovare i momenti giusti per dormire e soprattutto il tempo necessario per farlo può divenire sempre più difficile. Eppure per vivere bene il riposo è fondamentale. Anche l’alimentazione può dare una grande mano in questo.

Di recente alcuni studi hanno anche sovvertito alcuni luoghi comuni che abbiamo sempre legato ai cicli di sonno e veglia. Ad esempio era parere diffuso che fosse meglio evitare la pasta di sera perché troppo difficile da digerire. Una ricerca del Brigham and Women Hospital di Boston, pubblicata in questi giorni sul magazine scientifico The Lancet Public Health, invece, sosterrebbe che mangiare la pasta di sera favorisce il riposo notturno grazie alla vitamina B e al triptofano (un aminoacido precursore della melatonina) in essa contenuti, due sostanze che appunto facilitano il sonno.

Al contrario, spesso può essere problematica la sonnolenza che ci coglie durante il giorno, soprattutto dopo i pasti. Spesso è difficile infatti rientrare alle nostre mansioni dopo una pausa pranzo magari abbondante. Ecco che qui invece la pasta può essere sconsigliabile, proprio perché l’assorbimento dei carboidrati richiede moltissime energie da parte del nostro corpo: secondo altri consigli, infatti, in pausa pranzo meglio evitare piatti di pasta ricchi e pesanti (come quella al ragù), ma magari preferire piatti più leggeri (meno pasta e magari con verdure, o un riso leggero), da accompagnare sempre con qualche verdura cotta o cruda.

In generale per chi soffre d’insonnia, in generale, è consigliato l’assunzione nelle ore serali di un bicchiere di latte (che contiene seratonina che regola l’umore), di banane, ma anche i cereali non lavorati, i legumi, il pesce. Tisane naturali e rilassanti a base di melissa, tiglio, passiflora, biancospino o la classica camomilla possono essere altrettanto d’aiuto. Contro la sonnolenza, invece, evitare i cibi troppo grassi o zuccherati, aumentare l’idratazione bevendo molto e assumendo grandi quantità di frutta o verdura e soprattutto evitare l’eccesso di caffè: il suo effetto eccitante è vanificato dall’assunzione eccessiva.