26-02-2020

La struncatura e i ristoranti calabresi dove trovarla

Sapete cos’è la struncatura? No, non è una storpiatura di stroncatura, quindi se avete un libro o un film in uscita non preoccupatevi. Si tratta piuttosto di uno dei tesori gastronomici della Calabria, in particolare della Piana di Gioia Tauro, che per lungo tempo non ha avuto il giusto riconoscimento. Dall’aspetto ruvido e grossolano, è una pasta realizzata con residui di farina, crusca della molitura del grano, frumento integrale e segale: la forma e l’impasto trattengono ottimamente i sughi, soprattutto quelli della tradizione povera (olio, aglio, peperoncino, alici, mollica di pane).

Vietata per un certo periodo (la si pensava solo per alimentazione animale), è tornata in auge finendo perfino sulle tavole dei ristoranti stellati. Ma sono soprattutto i ristoranti tipici calabresi che offrono questa specialità assieme a molte altre. La cucina tradizionale di Calabria è in effetti molto varia, casereccia, genuina e saporita.

Provate ad esempio al Real di Gioia Tauro assieme a molte altre ricette tipiche, oppure a La Locanda del Palazzo di Gioiosa Ionica. Servono la struncatura anche Da Giovanni a Reggio Calabria, Donna Nela a Polistena, A’Luara a Melia o ancora a La Scaletta a Rosarno.

Ma non è necessario essere in Calabria per assaporare la struncatura. Specialità locali le trovate anche al Ristorante Scilla Milano, un luogo ricercato e di design, con anche un apposito cocktail bar, in cui però non mancano piatti di chiara ispirazione calabrese, come anche la fileja allo spada, così come tante altre preparazioni del Sud Italia.