27-09-2017

I super food del 2018: ecco quali provare

Vi abbiamo spesso parlato in passato dei super food, al centro ormai da qualche anno delle tendenze gastronomiche più alla moda. Si tratta di alimenti vegetali dall’elevato potere nutriente ma che contengono una grande qualità di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Ovvero sono cibi che sfamano e che fanno molto bene al nostro organismo. Il più famoso e diffuso è sicuramente l’avocado, ma ce ne sono molti altri che si affermeranno nei prossimi mesi. Ecco quelli che dovrete provate sicuramente entro il 2018!

Chaga

Questo fungo dal colore nero ha un aspetto particolarmente modesto: eppure cresce attaccato ai tronchi delle betulle, quindi ha sviluppato nel tempo grandi capacità di adattamento (deve resistere a temperature fino a meno 45 gradi) ed è attestato in testi risalenti fino a 2000 anni fa. Giù gli antichi popoli della Siberia lodavano le sue qualità in quanto “elisir di lunga vita”. Oggi le sue proprietà vengono riscoperte dai food lover di tutto il mondo per le sue proprietà innumerevoli: povero di grassi ma ricco di proteine e fibre naturali, ha effetti antiossidanti e antinfiammatori, oltre ad aiutare la regolarità intestinale, la resistenza alla fatica e a contrastare i radicali liberi. Il chaga può essere frullato e aggiunto a varie preparazioni, anche se è commercializzato nella maggior parte dei casi in forma di polvere.

Cassava

Un tempo la chiamavamo semplicemente tapioca o manioca, oggi questo alimento importantissimo sta avendo una nuova popolarità con il nome di cassava. La sua resistenza a svariati ambienti e a siccità notevoli la rende una coltivazione ideale anche se confinata fino ad oggi nell’ambito dell’agricoltura di sussistenza dei paesi soprattutto tropicali, dov’è una delle fonte di calorie principali assieme a riso e granturco. Oggi la sua rilevanza viene rivalutata in quanto ricca di carboidrati, ferro e calcio, diviene un elemento chiave e versatile per un sacco di preparazioni. Inoltre è importante per il destino dell’alimentazione mondiale: proprio su questo tubero si vuole puntare per risolvere il problema della malnutrizione nel mondo.

Kakadu

La prugna Kakadu viene dall’Australia e secondo alcune ricerche recenti potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nei malati di Alzheimer. Questo perché rappresenta una fonte particolarmente ricca di vitamina C, assieme a altre proprietà antiossidanti. Gli aborigeni australiani la utilizzano già da migliaia di anni. L’acido ellagico e gallico contenuto in queste prugne avrebbe anche un effetto antinfiammatorio.

Moringa

La moringa è un albero coltivato in Sudamerica, i cui semi e le cui foglie vengono essiccati e poi finemente macinati fino a ottenere un risultato simile alla polvere di tè macha. Proprio questa polvere viene aggiunta a svariati alimenti e preparati, per aggiungere un carico notevole di proteine, vitamina A, C ed E. Molto impiegata nella medicina ayurvedica, questa polvere aiuta a depupare l’organismo, bloccare l’invecchiamento e tenere sotto controllo il peso corporeo.

E voi? Quali superfood state scoprendo in questo periodo?