12-02-2019

The Flair Rooftop Restaurant, la nuova scommessa del Sina Bernini Bristol

Articolo di Luca Sessa – La vista su Piazza Barberini è sempre mozzafiato, la location al solito unica. La terrazza del Sina Bernini Bristol è uno degli scenari magici che una città come Roma sa offrire, ed in questo luogo la proposta ristorativa è in continuo fermento.

Dopo alcuni anni lo chef Andrea Fusco ed il suo Giuda Ballerino salutano la lussuosa dimora capitolina, per far spazio ad una nuova ed intrigante scommessa. Si chiama The Flair Rooftop Restaurant ed al comando della brigata di cucina c’è Alessandro Caputo, per anni sous-chef proprio di Fusco. Un curriculum importante (da Heston Blumenthal a Michel Roux e Massimiliano Alajmo) e la sfida di un locale gourmand da 40 coperti per lo chef palermitano, che potrà muoversi in un locale ben studiato, con uno chef’s table che affaccia sulla brigata all’opera ed una ampia cucina a vista. La filosofia culinaria si basa sul rispetto delle materie prime, che devono restare “incontaminate”, esaltate dalle cotture idonee e dal grande equilibrio degli abbinamenti dei sapori. Un menu degustazione chiamato “Buio” perché svelato ai clienti poco alla volta, piatto dopo piatto, il mercato e la stagionalità dei prodotti quali punti di riferimento e la volontà di portare in tavola creazioni semplici e minimaliste. Tra i piatti più intriganti c’è sicuramente la “Non è una parmigiana”, la “Capasanta e chorizo”, lo spaghettone “Aglio e olio di mare”, la “Triglia fritta, scalogno alla panzanella e zucca” e tra i dessert il “Cappuccino d’orzo”. Una nuova ambiziosa scommessa, una sfida gastronomica affidata alle mani ed alla creatività di un giovane chef che, dopo aver acquisito tecniche e conoscenze in giro per l’Europa, vuole ora proporre una cucina autentica ed originale.

ttarga di muggine e musciame di tonno.

 

A proposito di Luca Sessa

42 anni, napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino allo scorso anno statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Il blog Per un pugno di capperi come vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.