tiramisu
31-01-2018

Tiramisù, a Treviso tutti i suoi segreti

Anche se le sue origini sono relativamente recenti (si pensa che sia stato messo a punto fra gli anni Sessanta e Ottanta), il tiramisù è già un grandissimo classico della pasticceria italiana. E come ogni casalinga ha la sua ricetta segreta, a contendersi il ruolo di patria di questo delizioso dolce sono il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Nonostante un recente decreto l’abbia attributo alla seconda regione, sarà proprio a Treviso che aprirà il primo museo dedicato a questo speciale mix di biscotti, caffè e mascarpone.

Il 26 gennaio, infatti, nella città veneta si inizierà il progetto per costruire “dal basso” il primo luogo che onori la memoria del tiramisù: significa cioè che a partecipare alla sua creazione saranno proprio i cittadini. Ognuno potrà portare i propri ricordi o, ancora meglio, i propri cimeli legati al dolce presso lo Sportello del tiramisù: ogni venerdì alla Casa dei Carraresi si potrà consegnare il proprio contributo a Carlo Campeol, patron del ristorante Le Beccherie ma soprattutto figlio di Alba Campeol, colei che avrebbe introdotto nel trevigiano la ricetta del tiramisù nel lontano 1962.

Il successo del tiramisù nel mondo lo dobbiamo a tutti i cittadini di Treviso e ai trevigiani nel mondo, che hanno saputo custodire gelosamente la ricetta di questo dolce e farlo conoscere nei cinque continenti con un pizzico di creatività“, dicono Paolo Lai (l’imprenditore dietro all’idea del museo) e lo stesso Campeol. “Con questo progetto si vogliono superare le polemiche sorte nei mesi scorsi tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il nostro obiettivo è quello di offrire ai turisti di tutto il mondo una delle più belle storie di prodotto italiano“. Lo stesso Lai organizza anche la Coppa del Mondo del Tiramisù, una sfida annuale per decretare le migliori ricette, vinta quest’anno da un operaio autodidatta di Belluno.

Il tiramisù perfetto

Ovviamente non esiste una ricetta univoca. Verso la fine degli anni Cinquanta Alba Campeol voleva proporre un dolce che richiamasse le sue sostanziose colazioni a base di caffè e zabaione, un dessert dunque che desse anche la carica, da qui il nome “Tirame su“: dopo varie sperimentazioni si arrivò alla variante con il mascarpone e spolverata di cacao. La ricetta originale prevede dunque 12 tuorli d’uova montati a neve con mezzo chilo di zucchero, a cui va aggiunto un chilo di mascarpone, da inframezzare a circa 60 savoiardi imbevuti nel caffè.

La tradizione non contemplerebbe dunque il Marsala, che invece alcuni ritengono imprescindibile. Per quanto riguarda la base, spesso ai savoiardi si sostituiscono i pavesini (ma attenzione alla consistenza!) o altri biscotti, a volte perfino pan di spagna o panettone avanzato. Fondamentale una cosa: gli ingredienti fondamentali, uova e mascarpone, non amano le alte temperature; anche se è un dessert servito fresco, dunque, è consigliabile prepararlo soprattutto nei mesi non estivi, per evitare qualsiasi tipo di complicazione.

Avete dei consigli, dei ricordi o dei segreti per contribuire al Museo del Tiramisù di Treviso? Scrivete a segreteria@tiramisubeccherie.it