08-03-2018

Torino vista dal nostro Insider contributor Bruno Boveri

Articolo di Bruno Boveri – Ho una certa età, e quindi ricordo tempi lontani (ma non lontanissimi…) in cui se ti chiedevano dove mangiare bene incominciavi ad elencare ristoranti in provincia, nel Monferrato, in Langa… e così via e mai che ti venisse da segnalare qualche posto in città… se non qualche sparuta osteria o il sempiterno Del Cambio per altro allora parecchio sopravvalutato…

Ricordo anche come una ventina d’anni fa si favoleggiasse l’apertura  di un ristorante di Gualtiero Marchesi… così finalmente… Anche se i più maliziosi di noi temevano l‘apparizione di una bagna caoda con foglietta d’oro… Acqua ne è passata sotto i ponti ed ora la situazione torinese è radicalmente cambiata.. si mangia mediamente bene… anzi molto bene e sono approdate sulle sponde del nostro Po nomi importanti, magari di passaggio, ma che hanno lasciato una scia di eccellenza e consapevolezza.

In tempi recenti abbiamo addirittura visto uno chef torinese lasciare la nostra città per approdare in un locale blasonato nella capitale meneghina… quando solitamente succedeva il contrario. Tempi nuovi… l’orizzonte è sereno e la situazione eccellente… Abbiamo chef stellati che aprono locali o collaborazioni con ristoranti in città, magari aprono pure dei loro bistrot (va di moda così adesso… ma ci ritorno sopra a breve).

Tanto per non far nomi parliamo di Cannavacciuolo, dei fratelli Costardi e a breve dovrebbe aprire finalmente il tante volte annunciato locale di Ferran Adrià… Tutto bene dunque??? Diciamo decisamente di sì anche se, a livello personale, amando più i locali pop che quelli stellati, mi pare sia sparita, con qualche doverosa e mai abbastanza lodata eccezione, quella che era la piola (osteria, per i non piemunteis) di una volta. Quella che era “casa” per i single (ma allora si chiamavano “malmarià”), che ci andavano tutte le sacrosante sere sicuri di trovare accoglienza e compagnia.. e se saltavano una sera dovevano la volta dopo giustificare l‘assenza… bel mondo… bei tempi. Altro che bistrot… Parliamone…

A proposito di Bruno Boveri 

Ho sempre coltivato la passione per il cibo e il vino. Sono stato per più di vent’anni dirigente nazionale di Slow Food. Collaboro alle guide del Gruppo Editoriale L’Espresso, scrivo di gastronomia ed enologia su riviste e siti internet. Sono Presidente della prima web radio europea dedicata al vino: La Voce del Vino/The Wine Voice.