03-10-2017

Il trend food più moderno? La cucina della nonna

Quest’anno di moda ci sono il cibo black, i ristoranti vegani e i superfood. Ma gli italiani, pur seguendo con curiosità queste nuove tendenze, sono degli ossi duri e continuano a preferire i buoni sapori di un tempo. Lo dimostra una ricerca effettuata da Doxa/Unitalia e intitolata proprio Le ricette della tradizione, effettuata in occasione della festa dei nonni celebratasi lo scorso 2 ottobre. Il risultato? Niente è meglio della cucina della nonna!

Sulle 100 persone intervistate dall’indagine come campione rappresentativo, il 76% – cioè circa 8 su 10 – ha dichiarato di preferire i piatti classici e ricchi di storia alle sperimentazioni più contemporanee. La cucina della nonna, in altre parole, vince su tutti gli altri ambiti della gastronomia attuale, dalle preparazioni lunghe e ricercate ai sapori esotici e anche sui cibi da fast food, di solito considerati golosi e di successo.

Pollo e lasagne

Assistiamo ad un ritorno alla cucina della tradizione, a quella dei sapori di una volta“, ha commentato così i risultati dell’indagine l’antropologo alimentare Sergio Grasso. “Lo confermano anche le ricette preferite per il pranzo della domenica: la lasagna e il pollo rappresentano senza dubbio il paradigma della cucina della nonna, declinato in tutte le regioni“. A dimostrazione di ciò anche il dato che per il 67% degli intervistati il pranzo della domenica ideale si consuma a casa con tutta la famiglia, nonni compresi, e sono anche i giovani a confermare la tendenza che è preferibile stare con i parenti più anziani (lo dicono il 44% degli intervistati fra i 18 e i 24 anni). Gli stessi giovani ammettono di aver imparato a cucinare proprio dai nonni.

 

Fra le ricette più amate troviamo sicuramente la lasagna, amata da un italiano su due. Seguono la pasta all’uovo (24%), il risotto (20%), il pollo arrosto con le patate (36%) e ancora l’arrosto di vitello (20%), le polpette (18%), il pesce al cartoccio (16%) e il coniglio alla cacciatora (10%). “Oggi è in atto un ritorno alla cucina della nonna perché siamo stanchi di quel fenomeno chiamato food porn“, ha continuato Grasso.