24-02-2020

Va Mo Lá e la cultura gastronomica a Bologna

Articolo di Luca Sessa – La città dei portici e di Lucio Dalla, dei rossoblù scudettati (negli anni sessanta) e delle Due Torri, ma anche dei tortellini e del buon cibo.

Bologna offre da sempre una moltitudine di interessanti indirizzi dal punto di vista gastronomico, e tra questi uno da segnare in agenda è quello del “Va Mo Lá”. I tavoli all’aperto, sotto i portici, quelli all’interno della grande sala con librerie alle pareti, un bancone di mescita verso il fondo, un corridoio con due tavolini e un’altra sala interna: questi gli spazi del ristorante situato in via delle Moline, il cui nome è una tipica espressione bolognese.

La “librosteria”

Gli stessi spazi che in precedenza hanno ospitato una famosa libreria, luogo di acquisto e scambio di opinioni sui libri: per questo motivo Giovanni, da alcuni anni proprietario del ristorante, ha scelto di conservare un legame con il passato, rappresentato dalle pareti arredati con le grandi librerie colme di volumi, e definendo la sua avventura ristorativa una “librosteria”. La luce del giorno che illumina il momento del pranzo, è sostituita da un’illuminazione soffusa nel corso della giornata, per vivere la cena in modo intimo e piacevole. L’atmosfera casalinga e la cucina tradizionale, che richiama i sapori delle ricette di famiglia e delle nonne, rendono il locale un’oasi di accoglienza, reso informale anche dalla mise en place semplice ma essenziale.

I sapori della tradizione

Nel menu c’è la Bologna gastronomica apprezzata da residenti e turisti, con i prodotti tipici del territorio e le cotture tradizionali. Dal Balanzone, il classico tortello a pasta verde, con ripieno di una mousse di ricotta e mortadella, condito con una crema al parmigiano e pistacchi sbriciolati, ai Zucchetti ripieni stufati al sugo con patate. Ma si può iniziare con una ricercata selezione di salumi e formaggi e magari chiudere con una Panna cotta (ricetta classica bolognese) o una Torta al cioccolato con colata di mascarpone.

A proposito di Luca Sessa

Napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino a poco tempo fa statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Giornalista pubblicista, fondatore di Radio Food, gestisce il blog www.lucasessa.com, una vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.