25-03-2019

Zia Restaurant, c’è del nuovo a Trastevere

Articolo di Luca Sessa – Trovare nuovi locali interessanti da provare è un’attività sempre stimolante che può consentire di scoprire piccoli gioielli inaspettati.

Trovare nuovi locali interessanti da provare è un’attività sempre stimolante che può consentire di scoprire piccoli gioielli inaspettati. Come avviene con Zia Restaurant, il progetto imprenditoriale del giovane chef Antonio Ziantoni: la sorpresa in questo caso è costituita dall’ubicazione del locale, situato in un quartiere, Trastevere, tanto famoso quanto dedito alla ristorazione turistica di medio-basso livello. Una vera e propria oasi del gusto quindi questo ristorante arredato in modo elegante, essenziale, asciutto e moderno, caratterizzato da una atmosfera intima, sofisticata e professionale, il luogo ideale per una serata tra amici o per una cena romantica. Lo chef Ziantoni può vantare alcune prestigiose esperienze, tra le quali spicca quella nella brigata di Anthony Genovese, lo chef del ristorante Il Pagliaccio di Roma. La filosofia culinaria si basa su eccellenti cotture, perfette intensità di sapore e l’utilizzo di brodi, fondi e salse per rendere originale ogni piatto. La stagionalità quale punto di riferimento, ingredienti particolari come animelle, piccione e capriolo a richiamare le origini di Ziantoni (nato a Vicovaro, paese appena fuori Roma situato in altura), da Zia Restaurant è possibile ordinare alla carta o scegliere i vari percorsi di degustazione studiati dallo chef con la collaborazione della sua brigata di cucina. Tra i suoi piatti meritano una menzione “Animella con aringhe e puntarelle”, che colpisce per la cottura esemplare ed il gusto pieno ma non eccessivo; i “Panzerotti ripieni di galletto con pomodorino del piennolo”, una vera e propria giostra per il palato, un saliscendi tra i vari elementi che contribuiscono a fare di questo uno dei piatti icona dello chef; ed infine la “Nocciola e fava tonka”, dessert golosissimo con gelato, crema ed un ricciolo di cioccolato fondente. Un luogo esaltante, il regno della tecnica e della valorizzazione delle materie prime, la conferma del talento di Antonio Ziantoni, la possibilità di trasformare anche Trastevere in un quartiere indentificato con l’alta cucina.

A proposito di Luca Sessa

42 anni, napoletano di nascita, romano d’adozione. Fino allo scorso anno statistico di giorno, blogger e chef di notte, ora si dedica solo al food. Il blog Per un pugno di capperi come vetrina dei suoi esperimenti quotidiani, un luogo nel quale scrivere, raccontare, confrontarsi.